Scuola. Bertacchi, trovati gli spazi per 23 classi durante i lavori

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foto archivio

La Provincia di Lecco annuncia la soluzione

Gli spazi messi a disposizione dagli Istituti Fiocchi, Badoni e Grassi e presso l’immobile Dante

LECCO – La Provincia di Lecco conferma di aver individuato una soluzione per garantire la regolare prosecuzione dell’attività didattica degli oltre mille studenti dell’Istituto “Bertacchi” durante i lavori di riqualificazione ed efficientamento energetico dell’edificio scolastico, un intervento dal valore complessivo di oltre 4,3 milioni di euro.

Le opere, programmate per lotti, sono state organizzate proprio con l’obiettivo di conciliare il cantiere con la continuità delle lezioni. Al termine dei lavori, il Bertacchi potrà contare su un edificio più efficiente dal punto di vista energetico, sicuro e confortevole.

In questi mesi gli uffici provinciali hanno lavorato su due fronti: da una parte il monitoraggio dell’avanzamento del cantiere, dall’altra la ricerca degli spazi necessari a ospitare temporaneamente le classi che non potranno essere accolte nella sede dell’istituto. Tra le ipotesi esaminate c’erano anche i moduli prefabbricati messi a disposizione dal Comune di Lecco, ma la Provincia aveva valutato parallelamente diverse alternative sotto il profilo tecnico, logistico e organizzativo. Venuta meno la certezza della disponibilità dei moduli per il mese di settembre, sono quindi proseguite le verifiche sulle altre possibilità già prese in considerazione.

La soluzione individuata riguarda 23 classi, che saranno ospitate in spazi messi a disposizione dagli Istituti Fiocchi, Badoni e Grassi e presso l’immobile Dante, per il quale è stato perfezionato l’accordo.

“Negli ultimi tempi alcune comunicazioni e ricostruzioni parziali hanno finito per generare preoccupazione e agitazione all’interno della comunità scolastica, proprio mentre era ancora in corso il lavoro necessario per arrivare a una soluzione concreta e definitiva”, spiegano la presidente della Provincia di Lecco Alessandra Hofmann e il consigliere provinciale delegato all’Edilizia scolastica Alessandro Negri.

La Provincia rivendica di aver scelto di attendere la definizione del quadro prima di comunicare la soluzione, evitando di alimentare il dibattito con ipotesi ancora suscettibili di cambiamento.

“Abbiamo scelto di non rincorrere quotidianamente dichiarazioni o polemiche – aggiungono Hofmann e Negri – proprio perché le persone alle quali dobbiamo dare risposte sono gli studenti, le loro famiglie, i docenti e tutto il personale del Bertacchi. A loro dobbiamo informazioni serie, verificate e soprattutto soluzioni concrete”.

“La didattica a distanza – sottolineano dalla Provincia – non è mai stata considerata una soluzione strutturale, ma soltanto un’opzione residuale. L’obiettivo è sempre stato quello di garantire la presenza degli studenti in aula, organizzando gli spazi nel modo più funzionale possibile”.

La Provincia ha quindi ringraziato tutte le persone e gli enti che hanno contribuito alla definizione dell’assetto per il prossimo anno scolastico: il dirigente dell’Edilizia scolastica, architetto Gilardoni, la dottoressa Colombo e i collaboratori degli uffici provinciali; la dirigente del Bertacchi Stefania Perego; l’Ufficio scolastico con il dottor Castelnuovo; le dirigenti degli istituti Fiocchi, Badoni e Grassi, rispettivamente la professoressa Sala, la professoressa Zuccoli e la professoressa Merone; la proprietà dell’immobile Dante, signora Sosio; il sindaco di Lecco Filippo Boscagli e i suoi collaboratori. Proprio il Comune di Lecco, quando è venuta meno la certezza sulla disponibilità dei moduli prefabbricati, ha messo a disposizione anche gli spazi di via Marco d’Oggiono, consentendo alla Provincia di valutare ulteriori alternative.

“Siamo consapevoli che un intervento di questa portata comporti inevitabilmente alcune difficoltà e richieda capacità di adattamento da parte di tutta la comunità scolastica – concludono Hofmann e Negri –. Il nostro impegno è quello di limitarne il più possibile l’impatto senza perdere di vista l’obiettivo finale: restituire agli studenti, ai docenti e al personale del Bertacchi una scuola profondamente riqualificata, più efficiente, sicura e migliore da vivere ogni giorno”.

La Provincia continuerà ora a seguire l’avanzamento del cantiere e l’organizzazione dell’avvio del nuovo anno scolastico, in collaborazione con la dirigenza dell’istituto.

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