Test rapidi Covid: dopo alunni e docenti, si estenderanno a Rsa e ai sanitari

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Sono 100 mila i tamponi rapidi acquistati al momento da Ats Brianza, 10 mila dall’ospedale

Oltre al mondo scolastico, si inizierà ad usarli nelle Rsa e sugli operatori sanitari

LECCO – Dopo l’annuncio di Regione Lombardia (vedi articolo) c’è attesa anche nel lecchese per l’utilizzo più esteso dei tamponi antigenici, i test ‘rapidi’ in grado di offrire il risultato di positività o negatività al Covid in circa 15 minuti.

“La nostra Ats è stata tra le prime a sperimentarli per il setting nelle scuole a studenti e personale scolastico – ricorda la dott.ssa Claudia Toso della direzione sanitaria di Ats Brianza – eravamo partiti con 1200 kit, nei prossimi giorni ce ne sarà consegnato un nuovo quantitativo per proseguire e ampliare questa attività”.

All’azienda sanitaria lecchese e brianzola saranno conferiti due lotti della partita acquisita da Aria, l’agenzia per gli acquisti di Regione Lombardia, di due tipologie diverse di tamponi rapidi: in tutto 76,6 mila test dotati di lettore, (valore 728.080 euro) e 30,5 mila tamponi rapidi senza lettore (82.118 euro).

“Si tratta di strumenti dotati di analoghe sensibilità e caratteristiche – sottolinea la dott.ssa Toso – i test con lettore restituiscono un ticket attestante l’esito dell’esame, quelli invece senza lettore hanno un funzionamento simile ai test di gravidanza”.

Si tratta degli stessi tamponi utilizzati oggi nel punto tamponi di Merate, il primo in provincia decentrato rispetto all’ospedale Manzoni. “Continueremo con il setting scolastico e vorremmo coprire il 100% delle esigenze con i tamponi rapidi – spiega la dirigente di Ats – partendo dai soggetti sintomatici della scuola e per altri utilizzi”.

I tamponi rapidi potranno essere infatti utilizzati anche nelle Rsa, “per testare periodicamente gli ospiti e personale, sugli operatori delle strutture sanitarie in caso di contatti con soggetti positivi e per la sorveglianza periodica degli stessi”.

Se il Pirellone ne annunciava l’arrivo già da lunedì, realisticamente dovrebbero essere a disposizione dell’ATS entro questa settimana.

Test rapido e tampone molecolare

La procedura prevede che, in caso di positività al test antigenico, venga eseguito anche il tampone ‘classico’ ovvero quello molecolare per confermare

“La raccomandazione è questa ma il dato che stiamo osservando è che, in soggetti  sintomatici positivi al test rapido, la loro positività al virus viene confermata nella totalità dei casi – spiega la dottoressa Toso – e l’utilizzo del tampone antigenico in caso di contatti con sintomatici non prevede la conferma con il molecolare”.

In ospedale

Sono 10 mila invece i test acquistati al momento dall’ASST di Lecco e nei prossimi giorni dovrebbero essere allestiti i prefabbricati all’esterno dell’ospedale Manzoni per effettuare il tampone ai soggetti in quarantena, per verificare se siano ancora positivi al Covid o si siano ‘negativizzati’.

Dottori, pediatri, farmacie e ambulatori privati

Regione Lombardia vuole allargare l’utilizzo dei test rapidi anche fuori dai presidi sanitari  ed attesa per oggi una delibera che consentirebbe a medici di famiglia e pediatri di usufruirne. La richiesta in questo caso è su base volontaria degli stessi professionisti.

Su questo alcune associazioni di categoria dei medici di famiglia lombarde hanno già espresso perplessità di accogliere direttamente nei loro studi pazienti di cui sospetta la positività al Covid, non tutti gli studi medici garantirebbero spazi sufficienti per differenziare percorsi e garantire la sicurezza di tutti gli utenti. Avrebbero sicuramente utilità a domicilio, per pazienti in isolamento con sintomi, un’attività che vede già impegnate le Usca di Ats, dipenderà molto anche dalle quantità con le quali i medici di famiglia saranno riforniti.

La Regione apre ai tamponi rapidi “anche al di fuori dei percorsi di sanità pubblica. I medici potranno eseguire i test rapidi in centri e ambulatori privati oppure nelle farmacie dei servizi. Questo purché  – hanno specificato dall’ente regionale – venga garantita la segnalazione degli esiti all’ATS. E purché siano fornite le opportune informazioni sulla quarantena o sull’isolamento in caso di positività, oltre alla prenotazione del tampone molecolare di conferma senza costi o procedure aggiuntive per il cittadino”.