In Prefettura, nel pomeriggio di oggi, è stato presentato “Conoscere, prevenire, sostenere”
“Tutti possono cadere nella rete, indipendentemente dall’età. Progetti come questo sono molto importanti”
LECCO – “Conoscere, prevenire, sostenere” è il titolo del nuovo video di sensibilizzazione sulle truffe agli anziani che è stato presentato nel pomeriggio di oggi, martedì, in Prefettura a Lecco. Il progetto, che si inserisce in un lavoro più ampio rivolto agli anziani, è stato sviluppato dal Comune di Lecco e dall’Arma dei Carabinieri con un finanziamento del Ministero degli Interni.
“Il primo ringraziamento va a tutte le persone che, è proprio il caso di dirlo, ci hanno messo la faccia raccontando davanti alla telecamera la loro spiacevole esperienza – ha detto il Prefetto Paolo Ponta -. Quello delle truffe agli anziani è un fenomeno in crescita anche se non sappiamo i numeri reali perché tante persone non denunciano per vergogna. Oggi, purtroppo, i truffatori hanno sviluppato metodi molto raffinati e subdoli per carpire la fiducia delle persone. Spesso sono persone che si presentano bene, che usano un tono di voce rassicurante. Tutti possono cadere nella rete, indipendentemente dall’età. La soglia di attenzione deve essere portata a un livello che prima non immaginavamo e progetti come questi sono molto importanti”.

Il video, del regista Carlo Limonta, racconta storie di anziani di Lecco che hanno subito truffe o tentativi di truffe: “Un lavoro che si inserisce in una serie di azioni diverse, organizzate con il supporto dei Carabinieri, per fare formazione, informazione e prevenzione – ha detto l’assessore ai servizi sociali Emanuele Manzoni -. Purtroppo stiamo parlando di truffe odiose che vanno a toccare le corde più sensibili, quelle degli affetti. Quello che resta negli anziani, al di là del danno economico, è un senso di vergogna e l’impressione di essere stati traditi dalla società. Il lavoro che stiamo facendo è quello di non lasciare sole queste persone ma creare luoghi di incontro e di comunità. Il video è stato realizzato molto bene e sarà a disposizione di tutti. Grazie alle persone che hanno scelto di raccontare la loro esperienza negativa perché non era scontato”.

Sembra assurdo ma la nuova forma di povertà, nell’epoca in cui tutti sono connessi col mondo attraverso lo smartphone, è proprio la solitudine: “Quando raccogliamo le denunce delle persone che hanno subito una truffa la prima cosa che cerchiamo di fare è empatizzare con loro – ha spiegato l’Arma dei Carabinieri -. Ci troviamo davanti persone che provano vergogna e, proprio per questo, l’aiuto dal punto di vista umano diventa determinante”.

Il video, della durata di una decina di minuti, è stato mostrato alla presenza degli stessi protagonisti che hanno raccontato le loro esperienze confermando quando sia facile cadere nella trappola. Grazie a un ottimo lavoro del regista, supportato dal personale del comune, il racconto si sviluppa con grande sensibilità.

“Il video sarà presto disponibile sul sito internet del Comune di Lecco – ha concluso l’assessore Manzoni -. Organizzeremo anche momenti di condivisione in ogni rione e lo metteremo a disposizione di tutti gli enti del terzo settore e di tutti i comuni della provincia che vogliono proiettarlo nei loro momenti di incontro. Poi verrà estratto anche un video più breve, di un paio di minuti, da proiettare nei cinema e far girare su tutti i social”.



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