Venerdì Santo in quarantena, il prevosto porta la croce tra le case dei lecchesi

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La croce passa tra le vie di Lecco portata dal prevosto e dai sacerdoti

L’iniziativa vivere il Venerdì Santo nonostante la quarantena

LECCO – Se la comunità cristiana non può assistere in prima persona alle celebrazioni del Venerdì Santo e di Pasqua, i sacerdoti lecchesi portano ai fedeli la Croce simbolo della passione di Cristo tra le case.

E’ l’iniziativa della Comunità pastorale di Lecco che è iniziata in mattinata, in occasione del Venerdì Santo. Alle 9.30, dal basilica di San Nicolò, il prevosto mons. Davide Milani e don Filippo Dotti hanno iniziato il proprio cammino, portando entrambi una croce per le strade del centro cittadino. Lo stesso è accaduto Pescarenico già in mattinata, mentre a mezzogiorno la croce sfilerà anche tra le case di Malgrate Porto.

Il prevosto mons Davide Milani e don Filippo Dotti

“Ognuno di noi ha una croce nelle proprie case, c’è chi soffre la solitudine, il dolore e la malattia, soffre chi ha perso qualcuno, soffrono i bimbi che non possono vivere le proprie amicizie – ha ricordato il prevosto – Questa croce ci sorregge nelle nostre sofferenze e ci invita a prenderle sulle nostre spalle. Aiutaci Signore a portare questa croce”.

Il prevosto mons Davide Milani

Diverse le persone che si sono affacciate alla finestra al passaggio dei sacerdoti. “In questo Venerdì Santo – spiega mons. Davide Milani – è Gesù crocifisso che percorre le nostre strade, si lascia contemplare, ascolta le nostre preghiere, condivide i nostri dolori e le nostre preoccupazioni, ci invita a portare il nostro dolore e quello degli altri, sostiene la nostra pazienza nella fede e nelle prove”.

Sempre da casa sarà possibile seguire le due celebrazioni caratteristiche del Venerdì Santo: la celebrazione della Passione del Signore alle ore 15.00 (diretta www.leccocentro.it) e la Via Crucis alle ore 21.00 (www.leccocentro.it). Lo stesso sarà per la celebrazione di Pasqua in Basilica.