“We Me”, sport e sfide quotidiane: il progetto Panathlon fa tappa alla Stoppani di Lecco

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Due incontri alle 9 e alle 11 con oltre cento studenti delle classi terze della scuola media Stoppani

Tra i testimonial Matilde Frigerio, Filippo Valentini, Nicola Ripamonti e Marco Radaelli

LECCO – Ha fatto tappa a Lecco, nell’aula magna della scuola media “Antonio Stoppani” di via Grandi, il progetto “We Me – Viaggio ai confini tra sport e sfide quotidiane”, promosso dal Panathlon Club Lecco e rivolto principalmente agli studenti delle scuole secondarie di primo grado del Lecchese e della Valsassina.

L’iniziativa si è svolta con due incontri, alle 9 e alle 11, coinvolgendo oltre un centinaio di studenti delle classi terze. Protagonisti della mattinata sono stati alcuni sportivi del territorio invitati come testimonial: Matilde Frigerio, centrale della Pallavolo “Alberto Picco”, Filippo Valentini, giocatore e allenatore del Rugby Lecco, Nicola Ripamonti, già olimpico nella canoa a Rio 2016 con le Fiamme Gialle e oggi allenatore alla Canottieri Lecco, e Marco Radaelli, già campione del mondo di BMX.

A moderare gli incontri sono stati il past-president del Panathlon Club Lecco Andrea Mauri e il presidente Riccardo Benedetti.

Le testimonianze dei giovani sportivi hanno coinvolto gli studenti lecchesi, molti dei quali impegnati a loro volta in attività sportive e chiamati a conciliare lo studio con gli allenamenti e le competizioni. Un doppio impegno, scolastico e sportivo, indicato come parte importante del percorso di crescita.

Nel corso dell’incontro è intervenuta anche Silvia Villa del Soroptimist Lecco, che da quest’anno affianca il Panathlon Club Lecco nel progetto. Villa ha illustrato i punti chiave della “Carta etica per il superamento dei divari e delle discriminazioni di genere nello sport”, nell’ambito del progetto nazionale “Donne e Sport” promosso dal club.

Da sinistra, Matilde Frigerio, Nicola Ripamonti, Filippo Valentini, Marco Radaelli e Andrea Mauri

Al termine dell’incontro, nonostante l’era della digitalizzazione e dei social, gli studenti hanno chiesto autografi ai protagonisti dello sport lecchese presenti.

Il progetto “We Me”, che propone una riflessione sullo sport giovanile e sul suo valore educativo per affrontare le sfide della quotidianità nel rispetto dei ruoli e delle persone, si avvia ora alla conclusione. L’atto finale è in programma mercoledì 18 marzo alle ore 9 alla scuola “Antonietta Nava” di via Pozzoli, sempre a Lecco.