“Attiva la Mente”, successo a Oliveto: il progetto raddoppia e riparte da Malgrate

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Coinvolti enti, cooperative e territorio: il percorso di stimolazione cognitiva per la terza età punta su neuroscienze, tecnologia e relazioni

Dal 20 aprile nuova edizione a Malgrate con un gruppo di 10 partecipanti

OLIVETO LARIO – Si avvia alla conclusione con un bilancio estremamente positivo il primo ciclo di “Attiva la Mente”, l’innovativo percorso di stimolazione cognitiva rivolto alla terza età attiva promosso da Auser Leucum ODV-ETS e realizzato a Oliveto Lario.

Il progetto ha potuto contare su una rete articolata di collaborazioni: il sostegno dell’Ambito Territoriale di Lecco e della Fondazione Comunitaria del Lecchese, insieme al contributo operativo delle cooperative Sineresi, Consolida, Duemani, L’Arcobaleno e Impresa Sociale Girasole. Una sinergia che ha permesso di costruire un modello strutturato e replicabile.

Proprio alla luce dei risultati raggiunti, il format è pronto a raddoppiare: un nuovo ciclo di incontri prenderà il via il 20 aprile a Malgrate, coinvolgendo un nuovo gruppo di dieci partecipanti.

Alla base dell’iniziativa vi è un approccio scientifico fondato sulle neuroscienze e, in particolare, sul concetto di plasticità neurale: il cervello, se adeguatamente stimolato, è in grado di creare nuove connessioni a ogni età. Allenare le funzioni cognitive consente così di costruire una “riserva cognitiva”, utile a contrastare il declino e a favorire una maggiore autonomia nella vita quotidiana.

Un percorso che non è solo teoria, ma esperienza concreta, come testimoniano le parole dei partecipanti.
“Una sensazione piacevole associata alla gentilezza della ragazza che ci accompagna nell’avventura”, racconta una partecipante di 80 anni.
“Mi sento un po’ più realizzata”, aggiunge un’altra utente di 85 anni.

Il modello operativo si avvale di una piattaforma digitale sviluppata da Auser, che mette a disposizione oltre 30 attività validate da professionisti sanitari. Il metodo prevede una forte personalizzazione, con profili configurati tramite questionari iniziali e monitoraggio costante dei progressi.

Le attività si svolgono in aule attrezzate con dieci computer, ma sono previste anche modalità flessibili: lavoro a coppie o supporto diretto dell’operatore per chi incontra difficoltà nell’utilizzo degli strumenti digitali. Gli esercizi proposti stimolano memoria, attenzione, linguaggio, ragionamento logico e tutte le principali funzioni cognitive.

Elemento distintivo del progetto è l’integrazione tra tecnologia e relazione umana. Le sessioni di gruppo, guidate dagli operatori Auser, trasformano infatti l’allenamento cognitivo in un momento di condivisione e confronto. Una dimensione che la letteratura scientifica riconosce come fondamentale per prevenire isolamento e declino cognitivo.

Parallelamente, la flessibilità della piattaforma consente di adattare il percorso alle esigenze di ciascun partecipante, garantendo interventi mirati e costantemente monitorati.

“Attiva la Mente” si configura così come una risposta concreta alle sfide dell’invecchiamento, promuovendo un modello in cui l’anziano resta protagonista attivo della comunità: una mente allenata, connessa e pienamente integrata nel tessuto sociale.