L’accordo riguarderà gli anni scolastici 2026/2027 e 2027/2028
Confermati anche 10 mila euro per ridurre le rette alle famiglie e introdotto un contributo aggiuntivo per il trasporto
COLICO – Una convenzione biennale per garantire continuità, stabilità economica e sostegno alle famiglie. Il Consiglio comunale di Colico ha esaminato l’accordo con la scuola dell’infanzia paritaria del paese per gli anni scolastici 2026/2027 e 2027/2028, confermando il contributo comunale destinato al funzionamento della struttura e introducendo una nuova forma di sostegno per la gestione autonoma dei trasporti.
A illustrare il provvedimento è stata l’assessore ai Servizi alla Persona, alla Famiglia e all’Istruzione Francesca Moiana, che ha ricordato come la convenzione venga rinnovata annualmente, ma che per questa occasione l’Amministrazione abbia deciso di estenderne la durata a due anni.
L’obiettivo dichiarato è quello di offrire maggiore sicurezza alla scuola e consentire una programmazione più stabile delle attività educative e organizzative. “Come ogni anno siamo chiamati ad approvare la convenzione con la scuola dell’infanzia di Colico – ha spiegato Moiana –. Fino allo scorso anno si parlava al plurale perché le scuole paritarie erano due, mentre oggi si tratta di un’unica realtà articolata su due sedi”.
La novità principale riguarda la durata dell’accordo. L’Amministrazione comunale ha scelto di non limitarsi a una convenzione annuale, ma di garantire la copertura per due anni scolastici consecutivi. “Abbiamo voluto fare questa scelta per dare continuità e sicurezza alla scuola”, ha sottolineato l’assessore.
Il contributo comunale sarà riconosciuto sulla base del numero dei bambini frequentanti, con una quota pari a 100 euro mensili per ciascun alunno, fino a un tetto massimo complessivo di 110 mila euro l’anno.
La somma sarà destinata al sostegno dell’attività ordinaria della scuola paritaria, contribuendo alla copertura dei costi necessari per garantire il servizio educativo. Il limite massimo annuale permetterà al Comune di programmare la spesa, mantenendo però il contributo collegato all’effettivo numero degli iscritti.
Diecimila euro per integrare le rette
Accanto al finanziamento ordinario, viene confermato anche un fondo fino a 10 mila euro all’anno destinato all’integrazione delle rette scolastiche.
Il contributo è rivolto alle famiglie che si trovano entro determinate fasce economiche e ha lo scopo di ridurre il costo sostenuto per la frequenza della scuola dell’infanzia paritaria. L’agevolazione vuole garantire condizioni il più possibile equivalenti a quelle offerte dalla scuola statale, evitando che la scelta o la necessità di frequentare una struttura paritaria determini una maggiore penalizzazione economica.
Moiana ha ricordato che, negli ultimi anni, la somma di 10 mila euro è stata sufficiente a soddisfare tutte le domande presentate. L’assessore ha però ribadito che, qualora le richieste dovessero superare la disponibilità inizialmente prevista, l’Amministrazione sarebbe pronta a integrare ulteriormente il fondo. “Quando in passato le richieste sono state superiori ai 10 mila euro, abbiamo aggiunto le risorse necessarie per accoglierle tutte”, ha precisato.
L’assessore ha insistito sul valore sociale dell’intervento. “Ci teniamo a garantire che tutti abbiano accesso alla scuola dell’infanzia con le stesse agevolazioni che si possono ottenere frequentando la scuola pubblica”, ha dichiarato Moiana.
Il sostegno alle rette non viene quindi considerato un contributo accessorio, ma una parte integrante delle politiche educative e familiari dell’ente. L’Amministrazione intende evitare che le difficoltà economiche possano impedire o rendere più complessa la frequenza scolastica nella fascia dell’infanzia.
Durante l’illustrazione della convenzione, Moiana ha evidenziato il ruolo essenziale svolto dalla scuola paritaria nel sistema educativo locale. La scuola statale presente sul territorio non dispone infatti di posti sufficienti per accogliere tutti i bambini residenti e aventi diritto. La struttura paritaria assorbe quindi una parte importante della domanda e garantisce un servizio che, in sua assenza, non potrebbe essere assicurato integralmente.
“Il contributo che riconosciamo ogni anno è estremamente necessario, perché la scuola pubblica non riesce ad accogliere tutti i bambini – ha spiegato l’assessore. Per questo la scuola paritaria è fondamentale per il nostro Comune”.
Il finanziamento comunale assume quindi anche una funzione di equilibrio dell’intero sistema scolastico, sostenendo un servizio che integra l’offerta pubblica e risponde a un bisogno effettivo delle famiglie.
Un’unica scuola su due sedi
Moiana ha inoltre chiarito il cambiamento organizzativo intervenuto rispetto agli anni precedenti. Fino allo scorso anno sul territorio erano presenti due scuole dell’infanzia paritarie distinte. Oggi la realtà è stata unificata dal punto di vista gestionale, pur continuando a operare attraverso due sedi.
La nuova convenzione tiene conto di questa organizzazione e disciplina in maniera unitaria i rapporti tra il Comune e la scuola. L’unificazione consente una gestione coordinata delle risorse e delle attività, mantenendo comunque attivi i diversi punti educativi presenti sul territorio.
Il nuovo contributo per il trasporto
Un’ulteriore novità riguarda il servizio di trasporto scolastico. Circa tre anni fa il Comune ha cessato di gestire direttamente lo scuolabus, affidando il servizio a una società esterna. Fino allo scorso anno, nell’ambito del contratto con il gestore, il Comune si occupava anche dei trasporti necessari alle scuole dell’infanzia per consentire la partecipazione dei bambini a progetti, uscite e attività educative.
A partire dal nuovo anno scolastico, l’Amministrazione ha scelto di modificare il sistema. Alla scuola dell’infanzia sarà riconosciuto un contributo aggiuntivo pari a 3.500 euro, così da permettere alla struttura di organizzare autonomamente i trasporti necessari. La scuola potrà quindi programmare direttamente gli spostamenti in base alle proprie esigenze didattiche e organizzative.
Il contributo per il trasporto non sarà erogato senza controlli. “Abbiamo deciso di assegnare un contributo aggiuntivo affinché la scuola possa gestire i trasporti in autonomia – ha spiegato Moiana – Naturalmente sarà necessario rendicontare come sono stati spesi i fondi e per quali attività sono stati utilizzati”.
Negli anni precedenti il servizio comunale consentiva alle scuole dell’infanzia di partecipare a iniziative e progetti svolti anche in collaborazione con altre realtà educative del territorio. Con il nuovo contributo, la scuola potrà continuare a garantire le uscite e gli spostamenti collegati alle attività didattiche, scegliendo direttamente tempi, modalità e mezzi. La decisione mira a rendere l’organizzazione più flessibile, evitando che ogni singolo trasporto debba essere gestito all’interno del contratto generale dello scuolabus comunale. L’Amministrazione considera questa soluzione più adatta alle esigenze specifiche della scuola dell’infanzia, che possono variare nel corso dell’anno.
Moiana ha voluto chiarire che le cifre indicate nella convenzione rappresentano una programmazione di base e non un limite rigido rispetto ai bisogni delle famiglie. Il tetto di 10 mila euro destinato all’integrazione delle rette potrà infatti essere aumentato qualora il numero delle richieste cresca. “Negli ultimi tre anni non è stato necessario integrare ulteriormente la somma – ha precisato – ma, se dovesse emergere una necessità, lo faremo”.
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