Colico. Scuola dell’infanzia di Curcio, sul calo delle iscrizioni: “Il problema è demografico, non il trasferimento da Villatico”

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Scuola dell'infanzia Curcio a Colico

Interrogazione del gruppo Più Comunità che riporta al centro il dibattito sulla chiusura della scuola dell’infanzia di Villatico e sull’accorpamento a Curcio

L’assessore Moiana difende la scelta: “Occasione da non perdere grazie ai fondi PNRR”. La minoranza: “Molte famiglie erano scontente”

COLICO – “Il problema non è il trasferimento della scuola, ma il calo delle nascite”. L’assessore con deleghe a Servizi alla Persona, Famiglia e Istruzione Francesca Moiana ha risposto in Consiglio comunale all’interrogazione presentata dal gruppo di minoranza Più Comunità, che ha riportato al centro del dibattito la chiusura della scuola dell’infanzia di Villatico e il suo trasferimento nella sede di Curcio avvenuto a settembre 2025. A pochi mesi dall’accorpamento, l’opposizione ha chiesto chiarimenti sul numero delle nuove iscrizioni, sulla riduzione dell’organico e sul futuro dell’unica scuola dell’infanzia statale del paese. Numeri alla mano, l’amministrazione sostiene che la flessione sia legata principalmente alla crisi demografica, mentre la minoranza continua a evidenziare il malcontento manifestato da molte famiglie dopo la chiusura della storica sede di Villatico.

Nell’interrogazione la minoranza ha ricordato come il trasferimento abbia comportato una profonda riorganizzazione logistica, didattica e di organico, con la creazione di una classe aggiuntiva per accogliere i bambini provenienti da Villatico. Contestualmente, il nido che occupava il piano superiore dell’edificio di Curcio è stato trasferito nella nuova sede di Villatico, facendo venir meno la possibilità per alcune famiglie di usufruire del servizio integrato che consentiva ai bambini della scuola dell’infanzia di essere accolti al nido dopo l’orario scolastico.

A rispondere è stata l’assessore Moiana, che ha innanzitutto contestato la definizione di “inaspettato trasferimento” utilizzata nell’interrogazione. “La conferma del finanziamento PNRR per la riqualificazione delle scuole di Villatico è arrivata nell’aprile del 2023, i lavori sono iniziati nel settembre dello stesso anno e il trasferimento è avvenuto nel settembre 2025. Parliamo quindi di un percorso programmato e noto da tempo”. L’assessore ha ricordato che il progetto è stato reso possibile grazie a un finanziamento di circa 1,55 milioni di euro, pari a circa il 70% dell’investimento complessivo, destinato alla ristrutturazione dell’edificio scolastico di Villatico. Una scelta che, secondo l’amministrazione, non poteva essere ignorata.

“Il trasferimento della scuola di Villatico ci veniva richiesto dall’istituto già da diversi anni. Prima non era possibile perché non sapevamo dove collocare il nido, un servizio fondamentale e molto richiesto dalla comunità. Con il finanziamento PNRR si è finalmente creata l’occasione per intervenire”. Entrando nel merito dei numeri, Moiana ha respinto l’idea che il calo delle iscrizioni sia riconducibile al trasferimento della sede. L’analisi svolta dall’amministrazione evidenzierebbe infatti un fenomeno legato principalmente alla diminuzione delle nascite.

Secondo i dati illustrati in aula, tra i bambini nati nel 2023 residenti sul territorio comunale si registra una popolazione complessiva di 49 bambini, contro numeri decisamente più elevati registrati negli anni precedenti. L’assessore ha inoltre analizzato gli ultimi anni scolastici, sottolineando come la percentuale di bambini iscritti alla scuola pubblica sia rimasta sostanzialmente stabile: circa il 40% nel 2020, 2021 e 2022 e il 36% nel 2023. “La variazione è minima e non giustifica l’idea che il trasferimento abbia provocato una fuga di iscritti. Ho analizzato anche le residenze dei bambini: soltanto cinque avrebbero potuto raggiungere a piedi la vecchia scuola di Villatico. Di questi, quattro risultano iscritti alla scuola pubblica e uno alla scuola paritaria”.

L’assessore ha poi evidenziato alcuni aspetti positivi derivanti dall’accorpamento. Per la prima volta, infatti, la scuola dell’infanzia pubblica è riuscita ad attivare l’ingresso anticipato alle 7.30, mezz’ora prima rispetto all’orario tradizionale. “È un servizio che le famiglie chiedevano da tempo e che è stato possibile garantire proprio grazie alla presenza di un numero maggiore di insegnanti nello stesso plesso. L’apertura anticipata è stata confermata anche per il prossimo anno scolastico”.

Un altro beneficio, secondo l’amministrazione, riguarda la possibilità di organizzare con maggiore facilità attività comuni e progetti educativi. Prima dell’unificazione delle sedi, infatti, la gestione di iniziative come la psicomotricità, le visite in biblioteca o altri laboratori risultava più complessa a causa della necessità di spostare gruppi di bambini da due plessi differenti.

L’assessore ha inoltre confermato la riduzione dell’organico: una conseguenza diretta del minor numero di iscritti. “Escono 26 bambini e ne entrano 17. Questo comporta una diminuzione complessiva di otto alunni e il passaggio da quattro a tre sezioni. Di conseguenza ci sarà un’insegnante in meno per pensionamento e una seconda unità che risulta perdente posto”.

Secondo l’amministrazione il problema principale resta comunque il forte calo demografico. I dati delle nascite illustrati in Consiglio mostrano infatti un drastico ridimensionamento rispetto al passato: dai circa 77-85 bambini nati ogni anno tra il 2012 e il 2014, si è passati ai 47 nati nel 2022, ai 46 nel 2023, ai 60 nel 2024 e nuovamente ai 45 nel 2025. “I numeri parlano chiaro. Il problema non è il servizio offerto dalla scuola ma la diminuzione delle nascite, un fenomeno che riguarda tutto il territorio”.

La minoranza ha però espresso preoccupazione per il futuro dell’unica scuola dell’infanzia pubblica rimasta sul territorio comunale. Pur riconoscendo gli investimenti effettuati, i consiglieri hanno sottolineato come molte famiglie abbiano manifestato malcontento per la chiusura della sede di Villatico: “Lo sapete bene che tante famiglie sono state scontente della chiusura della scuola di Villatico. La sede di Curcio resta decentrata e per alcune famiglie può risultare scomoda”. L’assessore ha ribadito che il concetto di decentramento è relativo e dipende dalla zona di residenza delle famiglie, ricordando inoltre come anche altre strutture scolastiche del territorio si trovino lontano dal centro abitato.

Nel corso del dibattito sono stati illustrati anche gli investimenti che il Comune continua a destinare al sistema scolastico. Attraverso il Piano per il diritto allo studio, l’amministrazione stanzia ogni anno circa 33 mila euro, suddivisi tra scuola dell’infanzia, primaria e secondaria, per finanziare progetti e attività che gli istituti non riuscirebbero a sostenere autonomamente. A questi si aggiungono circa 10 mila euro per servizi di trasporto dedicati alla scuola dell’infanzia, introdotti proprio per consentire ai bambini di partecipare a iniziative esterne e attività educative.

Moiana ha infine ricordato il giudizio espresso dal nuovo dirigente scolastico durante i primi incontri istituzionali: “Ci ha detto di essere rimasto colpito dall’attenzione e dal sostegno che il Comune garantisce alle scuole, definendo Colico una realtà particolarmente generosa verso i progetti extrascolastici”.

 

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