Dervio, no ai buoni spesa per chi ha precedenti per spaccio, mafia ed evasione

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L’amministrazione comunale guidata da Stefano Cassinelli ha introdotto un paletto in più per l’erogazione dei buoni spesa

Ecco modalità, tempistiche e destinatari delle misure di solidarietà alimentare introdotta dal Governo con l’ordinanza della Protezione civile

 

DERVIO – Non basterà essere in difficoltà economica. Bisognerà anche dimostrare (con un’autocertificazione) di avere la fedina penale pulita per ciò che concerne lo spaccio di droga, i reati mafiosi e l’evasione fiscale. La Giunta guidata dal sindaco Stefano Cassinelli ha deciso di mettere dei paletti più stringenti per ciò che concerne l’erogazione dei cosiddetti buoni spesa, la misura straordinaria di solidarietà alimentare prevista dal Governo per venire incontro alle persone maggiormente in difficoltà a causa dell’emergenza covid 19.
Un provvedimento, quello messo in atto con l’ordinanza della Protezione civile (per l’elenco dei contributi assegnati ai Comuni lecchesi LEGGI QUI), che non vuole essere una misura generalizzata di contrasto alla povertà o di sostegno economico alle fasce sociali meno abbienti, ma un contributo una tantum volto a sostenere, in via straordinaria, coloro che per effetto dell’emergenza sanitaria si trovano in una condizione di oggettiva difficoltà a far fronte alle spese primarie per sé e per la propria famiglia.
Anche l’amministrazione derviese ha così stabilito i criteri e le modalità per ricevere i buoni spesa, aggiungendo però anche l’autocertificazione in cui bisognerà dichiarare, pena la denuncia per falso, di non aver precedenti penali, con sentenza passata in giudicato, per spaccio di droga, reati mafiosi o evasioni fiscale. “Non vogliamo dare soldi a chi ha commesso questo tipo di reati. E anticipo già che faremo le opportune verifiche delle autocertificazioni al casellario giudiziario” commenta Cassinelli.

Ecco i criteri per la distribuzione dei buoni spesa individuati dalla Giunta derviese.

Destinatari

• Nuclei famigliari in difficoltà economica per effetto dell’emergenza COVID-19 con introiti presunti per il mese di APRILE 2020, al netto delle spese di affitto/mutuo e utenze, spese scolastiche e per servizi della rete socioassistenziale e sociosanitaria (Asili Nido, Centri Diurni Integrati, CSE, CDD, e assimilabili) non superiori a € 500,00 per un nucleo fino a 4 e oltre persone e non superiori a € 250,00 per un nucleo fino a 2 persone (senza altre liquidità disponibili). Tale introito si intende comprensivo di ogni entrata (cassa integrazione ordinaria e in deroga e assimilati, stipendi, pensioni di qualunque tipologia, reddito di cittadinanza, contributi connessi a progetti personalizzati di intervento, altre indennità di qualunque natura); il nucleo famigliare non deve avere sul conto corrente una liquidità superiore a Euro 3.000,00 al 31.03.2020.
• Nuclei famigliari in condizione di ordinaria precarietà economica amplificata dagli effetti della emergenza sanitaria in atto (es. difficoltà a reperire occupazioni informali, maggiori spese per figli nel periodo di chiusura delle scuole, cessazione di benefici economici derivanti da attività socio-occupazionali, tirocini, stage ecc.) con redditi come indicati al punto precedente.
La quota fissata di € 500,00 per un nucleo fino a 4 e oltre persone e non superiore a € 250,00 per un nucleo fino a 2 persone (senza altre liquidità disponibili) mensili – al netto delle spese relative all’alloggio come sopra indicato – determina la soglia di accesso al contributo straordinario.

Entità del contributo

Importo del buono spesa
L’entità del contributo è prevista in € 100,00 per ogni componente del nucleo familiare (come risultante dall’anagrafe comunale), fino a un massimo di € 600,00.
In presenza di figli minori di 3 anni, disabili e anziani non autosufficienti il buono spesa è incrementabile di ulteriori € 50,00 per ogni minore, disabile o anziano presente.
Ogni buono avrà un valore di 25 € ed avrà validità fino al 30 giugno 2020.
Il buono può venire speso in uno degli esercizi commerciali individuati dal Comune a seguito di manifestazione di interesse. Il Comune renderà noto l’elenco degli esercizi commerciali individuati pubblicandolo sul sito dell’ente.
Il contributo UNA TANTUM viene assegnato fino ad esaurimento dei fondi destinati al Comune di residenza.

Presentazione della domanda

L’istanza in cui viene dichiarata la situazione di bisogno e contestualmente richiesta l’assegnazione del buono spesa è reperibile sul sito dell’Ente. L’istanza potrà essere presentata da un solo componente per ogni nucleo famigliare.
Il Comune assegna un numero progressivo ai richiedenti. Dal numero assegnato il richiedente potrà vedere la propria collocazione nella graduatoria ed il relativo ammontare dei buoni spesa spettanti.
Considerata la situazione emergenziale e la conseguente necessità di evitare lo spostamento da casa dei cittadini per la presentazione delle domande di assegnazione del buono, l’istanza (modello di autocertificazione) dovrà essere presentata all’indirizzo mail assistente.sociale@comune.dervio.lc.it.
Solo ed esclusivamente, per tutti coloro che non posseggono un indirizzo E-mail, contattare l’assistente sociale al numero n. 366-2140367 (attivo dal Lunedi al Giovedì dalle ore 10.00 alle ore 12.30 e dalle ore 14.00 alle ore 15.30). In tal caso, la domanda dovrà essere sottoscritta al momento della consegna dei buoni spesa da parte della persona incaricata dal Comune.
Le domande saranno valutate sulla base della situazione individuale /famigliare fino ad esaurimento fondi con priorità a quelle avanzate da cittadini non beneficiari di sostegno pubblico (REI, NASPI, RDC, ecc..).

Modalità di consegna dei buoni spesa

I buoni saranno consegnati direttamente al domicilio delle persone dai volontari della protezione civile in data Venerdì 10 Aprile.

Termine per la presentazione delle domande

Le domande dovranno essere inviate all’assistente sociale del Comune tramite le modalità sopra elencate, entro le ore 23.59 di Mercoledì 8 Aprile 2020.

Graduatoria

Entro le ore 23.59 del giorno 9 Aprile 2020 verrà pubblicata sul sito dell’Ente la graduatoria con l’elenco dei beneficiari (che potranno riconoscersi tramite codice identificativo) e dei buoni a ciascuno assegnati