Guardia medica a rischio trasferimento da Mandello: i sindaci chiedono di mantenere il servizio

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Possibile spostamento a Bellano per l’apertura della Casa di Comunità finanziata dal PNRR

Fasoli: “Servizio fondamentale per oltre 15mila abitanti”

MANDELLO – Da alcuni mesi circola sul territorio la notizia di un possibile spostamento del servizio di guardia medica da Mandello a Bellano, una prospettiva che sta sollevando preoccupazioni tra le Amministrazioni locali e tra chi utilizza il servizio di continuità assistenziale.

L’ipotesi sarebbe legata alla prossima apertura della Casa di Comunità di Bellano, intervento finanziato con fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e destinato a servire l’intero territorio della sponda orientale del lago di Como. Per poter garantire il funzionamento della struttura e rispettare i requisiti previsti dal finanziamento, la Casa di Comunità dovrà infatti assicurare la presenza di alcuni servizi sanitari di base attivi in modo continuativo, tra cui anche la guardia medica.

Una scelta che, pur inserendosi in un progetto più ampio di potenziamento dei servizi sanitari sul territorio, solleva alcune criticità secondo i sindaci dei Comuni coinvolti.

“Pur sostenendo con forza ogni investimento che possa mantenere e portare la medicina e i servizi sanitari sul nostro territorio allargato – spiega il sindaco di Mandello Riccardo Fasoli – non possiamo che segnalare le difficoltà che una simile decisione potrebbe comportare per la nostra area”.

Il territorio che comprende Abbadia Lariana, Mandello e Lierna conta infatti un bacino di oltre 15 mila abitanti, che in caso di spostamento del servizio rischierebbero di trovarsi con meno punti di riferimento per le urgenze non gravi.

Secondo le Amministrazioni locali, questo scenario potrebbe avere una conseguenza diretta: un aumento degli accessi al pronto soccorso dell’ospedale di Lecco, già oggi spesso congestionato.

Attualmente il servizio di continuità assistenziale è ospitato nei locali di via degli Alpini a Mandello e si avvale anche di una collaborazione consolidata con il Soccorso degli Alpini, che svolge un ruolo fondamentale soprattutto per le visite domiciliari.

Ogni richiesta di intervento a domicilio, infatti, viene prima valutata e autorizzata dal numero unico della continuità assistenziale 116117. Una volta verificata la necessità della visita, il medico può contare sul supporto logistico dei volontari del Soccorso degli Alpini, che mettono a disposizione mezzi e personale per il trasporto.

Il sistema attuale consente quindi di garantire interventi rapidi ed efficienti: i mezzi partono dalla sede di Mandello, accompagnano il medico durante la visita domiciliare e rientrano poi in sede, assicurando una gestione coordinata del servizio.

Proprio questa organizzazione rappresenta uno degli elementi che le amministrazioni locali temono di perdere in caso di trasferimento della guardia medica.

Per questo motivo i sindaci di Abbadia Lariana, Lierna e Mandello del Lario, insieme al Soccorso degli Alpini e con il supporto della presidente della Provincia di Lecco Alessandra Hofmann, hanno avviato un confronto con ASST Lecco per valutare possibili soluzioni alternative.

L’obiettivo è trovare una formula che consenta di mantenere almeno una parte del servizio sul territorio, in particolare nei fine settimana e durante il periodo estivo, quando le esigenze sanitarie aumentano sensibilmente a causa della presenza di turisti e villeggianti lungo la sponda orientale del lago.

“Faremo ogni sforzo possibile – conclude il sindaco Fasoli – per cercare di mantenere questo servizio, che rappresenta un punto di riferimento importante per i nostri cittadini”.

Il confronto con l’ASST proseguirà nelle prossime settimane per individuare una soluzione che possa conciliare le esigenze organizzative della nuova Casa di Comunità con la necessità di garantire un presidio sanitario adeguato anche per i comuni dell’alto lago lecchese.