Mandello, emergenza siccità: tutte le limitazioni. Sui fuochi di San Lorenzo: “Autorizzati e svolti in sicurezza”

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Municipio di Mandello

In vigore lo stato di alto rischio per gli incendi boschivi e l’ordinanza comunale che limita l’uso dell’acqua potabile

Il sindaco interviene anche sul tema delle attività autorizzate dopo i fuochi di San Lorenzo: “Un’allerta non significa che ogni attività sia automaticamente vietata”

MANDELLO – Caldo, siccità e rischio incendi spingono il Comune di Mandello a richiamare cittadini e visitatori alla massima attenzione. In questi giorni sono infatti contemporaneamente in vigore lo stato di alto rischio di incendio boschivo, dichiarato su tutto il territorio regionale a partire dal 10 agosto, e le limitazioni all’utilizzo dell’acqua potabile introdotte dal Comune con l’ordinanza sindacale n. 22 del 7 agosto.

Due misure diverse, accomunate però dallo stesso obiettivo: ridurre i rischi in una fase particolarmente delicata, caratterizzata da temperature elevate e da una prolungata assenza di precipitazioni.

Sul fronte degli incendi boschivi, fino a nuova revoca è vietato nei boschi e nelle aree situate entro 100 metri dal bosco svolgere attività che possano provocare l’innesco o la propagazione delle fiamme. Tra i comportamenti espressamente vietati ci sono l’accensione di fuochi e fiamme libere, l’utilizzo di barbecue, fornelli o apparecchi in grado di produrre braci, faville o scintille, così come l’impiego di attrezzature da lavoro che possano generare calore o scintille.

Vietato anche abbandonare mozziconi di sigaretta, fiammiferi o altri materiali incandescenti, utilizzare fiamme libere o fare brillare mine e, più in generale, compiere qualsiasi attività che possa favorire l’avvio o la diffusione di un incendio. In caso di avvistamento di fiamme, l’indicazione è quella di contattare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112.

Acqua potabile, restano in vigore le limitazioni

Parallelamente, con l’ordinanza firmata il 7 agosto, il Comune ha introdotto una serie di restrizioni nell’uso dell’acqua potabile, che resteranno valide fino alla cessazione della situazione di criticità.

È vietato irrigare e innaffiare giardini e prati, lavare cortili e piazzali, lavare veicoli privati, con l’eccezione degli autolavaggi autorizzati, e riempire fontane ornamentali, vasche da giardino e piscine private, anche quando dotate di sistemi di ricircolo.

L’acqua potabile deve essere quindi utilizzata esclusivamente per fabbisogni alimentari, domestici e igienici. Restano invece consentiti gli usi agricoli, compresa l’irrigazione delle colture, l’abbeveraggio del bestiame e le altre attività connesse alla conduzione agricola. Il mancato rispetto dell’ordinanza comporta l’applicazione delle sanzioni amministrative previste dalla normativa vigente.

Il sindaco: “Un’allerta non significa che tutto è vietato”

Nel comunicare le misure, il sindaco Riccardo Fasoli è intervenuto anche su un tema che negli ultimi giorni ha alimentato il dibattito: quello delle attività svolte durante una fase di particolare rischio.

“Un’allerta non significa che ogni attività sia automaticamente vietata, così come non significa che, in assenza di un divieto espresso, ciascuno possa fare ciò che vuole”, sottolinea il primo cittadino. Il riferimento va anche allo spettacolo pirotecnico di San Lorenzo, andato in scena sul lago nella serata di lunedì 10 agosto, proprio nel giorno dell’entrata in vigore dello stato di alto rischio di incendio boschivo.

Secondo quanto precisato dall’Amministrazione, i fuochi sono stati realizzati nel rispetto delle autorizzazioni rilasciate, delle disposizioni applicabili e delle condizioni di sicurezza previste.

“Le cose si possono fare, quando la legge lo consente – osserva Fasoli – ma devono essere fatte bene, nel rispetto delle regole e dopo aver ottenuto le autorizzazioni necessarie”. Per il sindaco, la distinzione è quindi tra un’attività programmata, autorizzata e organizzata adottando tutte le cautele necessarie e un comportamento tenuto senza autorizzazioni o senza rispetto delle prescrizioni.

Nel suo intervento Fasoli richiama anche quanto accaduto nei giorni scorsi nella zona del Moregallo, dove un incendio boschivo aveva impegnato (e sta tutt’ora impegnando) a lungo le squadre di soccorso. Un episodio che, secondo il sindaco, dimostra quanto possano essere pesanti le conseguenze di comportamenti non compatibili con le condizioni di siccità e con la fragilità del territorio.

“Non dobbiamo confondere la libertà con l’assenza di regole – aggiunge –. La libertà di fare, organizzare, vivere e promuovere attività sul nostro territorio deve sempre accompagnarsi alla responsabilità di farlo nel modo corretto”. Da qui l’appello rivolto a cittadini, visitatori e attività economiche a collaborare, riducendo i consumi idrici e prestando particolare attenzione nelle zone boschive.

“Le regole non sono un ostacolo alle attività: sono ciò che permette di farle in sicurezza – conclude Fasoli –. Il nostro compito, come Amministrazione, è consentire ciò che può essere consentito, vietare ciò che deve essere vietato e pretendere sempre che le regole vengano rispettate. Vale per tutti, senza eccezioni”.

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