Mandello, estate positiva al Lido: le misure anti-maranza funzionano

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Uno scorcio del Lido di Mandello (foto archivio)

Il sindaco traccia un bilancio molto positivo della stagione dopo le nuove regole introdotte a giugno

Unico episodio la rissa di fine luglio: “Da allora non abbiamo più avuto problemi”

MANDELLO – Un’estate che, dal punto di vista della sicurezza e della frequentazione dell’area lago, il sindaco Riccardo Fasoli non esita a definire eccezionale. Dopo le criticità che avevano caratterizzato l’avvio della stagione e, più in generale, le problematiche emerse nelle estati precedenti, il Lido di Mandello ha vissuto settimane decisamente più tranquille.

“È stata una stagione eccezionale. A parte quell’occasione, non abbiamo più avuto problemi e credo sia stata una svolta importantissima sotto il profilo della frequentazione generale del territorio”, spiega Fasoli, tracciando un primo bilancio quando l’estate si avvia verso la sua parte conclusiva. Quell’”occasione” citata dal sindaco è la rissa scoppiata al Lido domenica 26 luglio, episodio diventato rapidamente virale dopo che un video della lite era stato diffuso sui social. Nelle immagini si vedevano alcuni giovani affrontarsi anche utilizzando le sdraio presenti sulla spiaggia, mentre gli addetti alla sicurezza intervenivano per separarli e riportare la calma. I responsabili erano stati quindi allontanati dalla struttura.

Già il giorno successivo Fasoli aveva ridimensionato l’accaduto definendolo un episodio isolato, sottolineando come, dopo circa un mese e mezzo dall’introduzione del nuovo sistema di gestione, quella fosse stata la prima vera criticità registrata all’interno del Lido. Proprio l’intervento immediato della sicurezza era stato indicato dal sindaco come la dimostrazione dell’utilità delle nuove regole. A distanza di alcune settimane, il bilancio rafforza quella lettura: dopo la rissa di fine luglio non si sono verificati altri episodi significativi.

“Prima vivevamo l’estate con la paura dei problemi”

Per Fasoli il cambiamento rispetto al passato è evidente. “Passavamo le estati con la paura che arrivassero gruppi che creavano problemi, anche con episodi di furto nei negozi del paese. Quest’anno questo non è successo, perché sono venuti meno i motivi per cui certe persone si concentravano tra darsena, molo e Lido“.

Tre luoghi che fino a pochi mesi fa rappresentavano altrettanti punti delicati. “La darsena oggi è privata, dal molo non ci si può più tuffare e al Lido non si può più fare quello che si vuole. La situazione è decisamente migliorata e per tutta la comunità significa avere un grosso problema in meno”. Il percorso era iniziato già tra fine maggio e giugno, quando episodi di degrado, abbandono di rifiuti, forte afflusso di giovani e problemi di ordine pubblico avevano spinto l’Amministrazione ad annunciare una stretta sulla gestione dell’intera area lago. Fasoli aveva allora parlato della necessità di introdurre regole più severe e controlli maggiormente strutturati.

Già nelle estati precedenti la zona lago era diventata uno dei punti più delicati di Mandello. Nel 2024 si era registrata una vera escalation, con gruppi di ragazzi, spesso arrivati in treno dall’hinterland milanese, protagonisti di furti nei negozi e nei supermercati, aggressioni verbali, atti vandalici, tuffi vietati dalla darsena e ripetute violazioni delle regole. La situazione era diventata tanto seria da spingere l’Amministrazione a convocare un Consiglio comunale straordinario sulla sicurezza e a chiedere un rafforzamento dei controlli. Proprio durante l’estate 2024, dopo un tentativo di furto degenerato in una colluttazione ai danni di un esercente di piazza Garibaldi, erano scattati controlli a tappeto tra stazione, giardini e area lago, con il successivo coinvolgimento anche del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Al Lido erano stati rafforzati i controlli agli ingressi e introdotta anche la presenza di personale di sicurezza.

Le criticità non erano però scomparse del tutto nel 2025. A maggio, nei giardini vicino al lago, una lite tra gruppi di giovani era degenerata in un’aggressione, con un diciottenne trasportato in ospedale dopo essere stato colpito. Fasoli aveva allora osservato amaramente come i problemi si fossero ripresentati addirittura in anticipo rispetto alla stagione estiva, salvo poi risolversi grazie ai lavori di potenziamento sulla linea ferroviaria Lecco-Tirano in vista delle Olimpiadi di Milano-Cortina che hanno portato allo stop dei treni, fermando conseguentemente l’arrivo delle “baby gang”.

Le nuove regole introdotte a giugno

Il cambio di passo era arrivato con la riapertura del Lido il 20 giugno di quest’anno, dopo il passaggio di gestione alla Canottieri Moto Guzzi. Il nuovo modello aveva introdotto registrazione obbligatoria degli utenti, braccialetti identificativi, accessi contingentati fino a un massimo di 500 persone e controlli agli ingressi, con l’obiettivo di rendere più ordinata e sostenibile la fruizione della struttura.

Parallelamente il Comune era intervenuto anche sul resto dell’area. Al molo era stato posizionato un cancello per impedire i tuffi, mentre era stata rafforzata la presenza di vigilantes. Già pochi giorni dopo l’avvio del nuovo sistema Fasoli parlava di una situazione “decisamente migliorata”; all’inizio di luglio il giudizio era ancora più netto: il clima sarebbe cambiato “dalla notte al giorno”.

La rissa di fine luglio aveva rappresentato dunque il primo vero banco di prova di quel sistema: un episodio evidente e problematico, ma rimasto, alla luce del resto della stagione, circoscritto.

Una stagione partita in ritardo

Sul piano della gestione del Lido, il 2026 è stato anche un anno di transizione. “La struttura, con il cambio di gestore e una partenza della stagione in ritardo per questioni burocratiche, merita adesso una riflessione sia sugli investimenti di breve periodo sia su quelli futuri“, osserva Fasoli.

Il giudizio sull’attività estiva resta comunque positivo. “Hanno lavorato tutti bene. Forse a Ferragosto c’è stato un po’ meno movimento, probabilmente anche per il caldo molto forte, ma in generale la stagione è andata bene, complice anche il bel tempo”.

Superata con risultati positivi la prova dell’estate, il prossimo passaggio sarà capire che cosa dovrà diventare il Lido nei prossimi anni. “Ora dobbiamo capire cosa vogliamo fare e quali servizi vogliamo offrire alla cittadinanza, ma non solo”, spiega Fasoli. L’obiettivo è ragionare sia sugli interventi più immediati sia su investimenti strutturali capaci di valorizzare una delle aree più importanti del fronte lago mandellese.

 

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