Il DAE installato grazie alla collaborazione tra Alpini, Soccorso degli Alpini e Comune di Mandello
Il capogruppo Bianchi: “Un gesto di comunità e solidarietà”. Annunciata anche un’iniziativa rivolta ai diciottenni: potranno seguire corsi per imparare a utilizzare il DAE
MANDELLO – Un nuovo presidio salvavita è stato inaugurato nella frazione di Rongio, a Mandello. Nella giornata di ieri installato e attivato un defibrillatore DAE accanto al Bar Dina. L’iniziativa è stata resa possibile grazie all’impegno degli Alpini, del Soccorso degli Alpini, con il supporto dell’Amministrazione comunale.

Alla cerimonia hanno partecipato numerosi cittadini, una significativa rappresentanza degli Alpini, volontari del soccorso e le autorità locali. A benedire il nuovo dispositivo è stato don Mario Borella, sacerdote che nel pomeriggio aveva celebrato la messa nella chiesa della frazione di Rongio, dove si reca volentieri a celebrare le funzioni, oltre che nella vicina Somana dove risiede.

Nel suo intervento don Mauro ha sottolineato il valore umano e simbolico dell’iniziativa. “Speriamo di non avere mai bisogno di un defibrillatore – ha detto – ma se qualcuno dovesse averne bisogno, possa davvero essere uno strumento capace di salvare il cuore”. Il sacerdote ha ricordato come la solidarietà e la memoria delle persone che si sono adoperati per gli altri siano parte fondamentale della vita di una comunità, invitando i presenti a pensare ai benefattori, ai genitori, agli insegnanti e agli amici che hanno contribuito al bene di ciascuno.

La cerimonia si è svolta in un luogo dal forte valore simbolico: accanto alla lapide che ricorda i caduti per la patria, con la presenza degli Alpini che, come ha ricordato lo stesso sacerdote, “oltre alla penna sul cappello hanno anche il cuore in mano e con le loro mani compiono tante opere di bene”.

Il momento centrale è stato l’intervento del capogruppo degli Alpini di Mandello, Claudio Bianchi, che ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa. Il primo pensiero è andato alla signora Dina, che ha concesso la disponibilità a installare il defibrillatore sulla facciata della propria abitazione. “In un mondo in cui spesso ognuno pensa per sé – ha sottolineato Bianchi – questo gesto dimostra una sensibilità rara e un grande senso di comunità”.

Un ringraziamento è stato poi rivolto al Soccorso degli Alpini e in particolare a Giancarlo Alippi, che si è occupato dell’intera operazione tecnica: dalla ricerca delle risorse alla gestione dell’installazione del dispositivo. “Il motto del Soccorso degli Alpini è “umilmente al servizio di tutti” – ha ricordato Bianchi – e credo che queste parole racchiudano perfettamente lo spirito con cui tanti volontari lavorano per la comunità”.
Il capogruppo ha inoltre annunciato una nuova iniziativa rivolta ai giovani del paese. In occasione della consegna della Costituzione ai cittadini mandellesi che compiono 18 anni, organizzata dal Comune, sarà offerta ai ragazzi la possibilità di frequentare un corso per imparare a utilizzare il defibrillatore. Nella lettera inviata dal Comune ai diciottenni è stato infatti inserito anche un modulo di iscrizione al corso DAE. Le prime risposte sono già arrivate: sette giovani hanno già dato la loro disponibilità, ancora prima della cerimonia ufficiale.

“Quando ho visto la prima mail di iscrizione – ha raccontato Bianchi – mi sono commosso. Non pensavo che ragazzi di 18 anni, che magari hanno tante altre cose per la testa, fossero così pronti a mettersi a disposizione per aiutare gli altri”.

A chiudere la cerimonia il sindaco di Mandello Riccardo Fasoli, che ha ringraziato Alpini e volontari per il loro impegno sul territorio. Il primo cittadino ha sottolineato come la collaborazione tra Amministrazione e associazioni rappresenti una risorsa fondamentale per la comunità. “Lavorare con gli Alpini e con il Soccorso degli Alpini – ha detto – significa avere accanto persone che trovano sempre il modo di realizzare le iniziative, anche quando all’inizio sembrano difficili”.

Con la benedizione finale e l’attivazione ufficiale del dispositivo, il defibrillatore è entrato in funzione, diventando un nuovo punto di sicurezza per la frazione. Un presidio salvavita che testimonia, ancora una volta, la forza della collaborazione tra volontariato, istituzioni e cittadini.


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