Mandello. Torre di Maggiana chiusa per lavori: comincia il restauro

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Quasi al via il primo lotto per il consolidamento e la riqualificazione dell’edificio pari a 850 mila euro

La torre resterà chiusa per qualche mese. Secondo step d’intervento l’allestimento di un museo interattivo

MANDELLO – Dopo anni di attesa e tentativi per portare a compimento l’intervento, entra finalmente nel vivo il restauro della Torre di Maggiana (detta  del “Barbarossa”) a Mandello, uno dei monumenti più iconici del territorio. Il primo lotto dei lavori, per un valore complessivo di 850 mila euro, segna l’avvio di un progetto finalizzato alla messa in sicurezza e alla valorizzazione della struttura. Per consentire le operazioni, la torre resterà chiusa al pubblico per diversi mesi, saltando di fatto la consueta apertura primaverile che ogni anno richiamava visitatori e turisti che accorrevano a visitarla, soprattuttto in cammino sul Sentiero del Viandante.

“Il progetto riguarda principalmente il consolidamento strutturale, la sistemazione degli ambienti interni, il rifacimento degli impianti e dei serramenti, il tutto nel rispetto dei vincoli monumentali e sotto la supervisione della Soprintendenza”, spiega il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Andrea Tagliaferri. Un’operazione necessaria anche alla luce delle criticità emerse nel tempo sul piano statico, con lavori che mirano a preservare e modernizzare la torre senza alterarne il valore storico.

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Prima dell’avvio del cantiere è stato necessario procedere alla rimozione del materiale museale interno: “Ogni elemento è stato catalogato, fotografato e imballato, pronto per il trasferimento. Solo una volta completato lo svuotamento degli spazi, in accordo con la ditta incaricata e con la direzione lavori affidata all’architetto Corti, sarà possibile entrare nella fase operativa del restauro”, prosegue Tagliaferri.

Il progetto non si limita al recupero strutturale. “È già prevista una seconda fase che porterà alla realizzazione di un nuovo allestimento museale interattivo: il materiale storico verrà ricollocato all’interno della torre, arricchito da sistemi di proiezione e contenuti digitali capaci di coinvolgere il visitatore e raccontare in modo innovativo la storia del luogo”, conclude l’assessore.

Un passo importante per trasformare la torre in un punto di riferimento culturale ancora più attrattivo.

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Un simbolo tra storia e paesaggio

Situata nel cuore di Maggiana, frazione mandellese, la torre rappresenta una delle strutture medievali meglio conservate del territorio lecchese. Risalente al XII secolo, nasce come baluardo difensivo. Nel tempo, la torre si è trasformata da presidio militare a meta turistica, accogliendo ogni anno numerosi visitatori attratti dalla vista panoramica dalla terrazza, aggiunta nell’Ottocento da Francesco Alippi.

La struttura, a base quadrata, conserva elementi originari come la porta ogivale e le feritoie verticali, affiancate da finestre inserite nei secoli successivi. All’interno si trovano ambienti storici, tra cui una sala con soffitto decorato, oggi solo parzialmente visibile.

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Il nome “Torre del Barbarossa” è legato alla tradizione secondo cui l’imperatore Federico Barbarossa trovò rifugio proprio in questa fortificazione durante la sua campagna contro Milano. Un episodio testimoniato anche da una lapide rinvenuta nel 1828.

Oggi la torre è di proprietà del Comune di Mandello ed è gestita dal GAMAG – Gruppo Amici di Maggiana. L’intervento rappresenta un passaggio fondamentale per la rivalutazione di un luogo simbolico, la cui storia merita di essere preservata e trasmessa alle future generazioni.