Tari a Colico, col bonus sociale sconto del 25% per 120 famiglie

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Raccolta differenziata silea bidoni sacco sacchi
(foto archivio)

Circa 4 mila euro già riconosciuti ai beneficiari attraverso bonifici e compensazioni

Le tariffe TARI aumenteranno indicativamente tra il 2,5 e il 3%, pari a circa 4 o 5 euro all’anno per una famiglia media

COLICO – Uno sconto del 25% sulla tassa rifiuti per le famiglie economicamente più fragili, il recupero automatico dei dati Isee attraverso l’Inps e la possibilità di compensare il beneficio con eventuali morosità pregresse. Il Consiglio comunale di Colico ha aggiornato il regolamento della Tari per recepire il nuovo bonus sociale rifiuti e ha approvato il piano economico finanziario del servizio per il 2026.

La misura, introdotta a livello nazionale e già applicata per la Tari 2025, è finanziata attraverso una componente perequativa di sei euro caricata sulle utenze. Il Comune ha ora adeguato il proprio regolamento, inserendo un nuovo articolo 23-bis che disciplina modalità, requisiti e procedure per il riconoscimento dell’agevolazione.

A illustrare il provvedimento è stato il vicesindaco Davide Ielardi, che ha ricordato come il bonus sia destinato alle famiglie con un Indicatore della situazione economica equivalente inferiore a 9.350 euro. La soglia sale a 20 mila euro in presenza di almeno quattro figli a carico. “Il bonus sociale consente di riconoscere uno sconto alle famiglie che si trovano nelle fasce Isee più basse – ha spiegato Ielardi –. Per dare piena attuazione alla misura era necessario modificare il regolamento comunale della Tari, recependo le indicazioni definite a livello nazionale e dall’autorità competente”.

L’agevolazione prevede una riduzione pari al 25% della Tari dovuta. Il riconoscimento non avverrà attraverso una procedura interamente manuale. Gli uffici comunali acquisiranno infatti le Dichiarazioni sostitutive uniche, utilizzate per calcolare l’Isee, direttamente dal portale dell’Inps attraverso la piattaforma messa a disposizione degli enti. L’ufficio tributi verificherà quindi il possesso dei requisiti, la titolarità dell’utenza e la regolarità dei pagamenti. Per i cittadini in regola con la Tari, il beneficio sarà riconosciuto attraverso una riduzione diretta dell’importo richiesto con il modello F24. Questa modalità entrerà pienamente a regime a partire dall’anno successivo. Nel corso dell’anno corrente, invece, il Comune ha già proceduto all’erogazione del bonus attraverso bonifici e compensazioni.

“Per gli utenti che hanno diritto all’agevolazione e risultano regolari con i pagamenti, si procederà con la riduzione diretta sull’F24 – ha precisato il vicesindaco –. Quest’anno, trattandosi della prima applicazione, sono stati invece disposti bonifici e compensazioni per un valore complessivo vicino ai 4 mila euro“.

Una disciplina differente è prevista per i contribuenti che presentano debiti Tari relativi agli anni precedenti. In presenza di morosità, il Comune non verserà direttamente il bonus al cittadino, ma utilizzerà la somma per compensare, almeno in parte, il debito accumulato. L’obiettivo è garantire il sostegno economico previsto dalla normativa, evitando al tempo stesso che venga erogata una somma a chi presenta posizioni tributarie ancora irregolari.

182 posizioni esaminate, 120 accolte

Nel corso della discussione consiliare sono stati forniti anche i dati relativi alla prima applicazione della misura. Le posizioni trasmesse o individuate attraverso il sistema sono state circa 182. Dopo i controlli effettuati dagli uffici, le pratiche considerate valide e liquidate sono risultate 120.

Le restanti domande o posizioni non hanno prodotto il riconoscimento del beneficio per ragioni differenti. In alcuni casi le utenze erano cessate, in altri non risultava presentata una dichiarazione Tari, mentre per alcuni nominativi non è stato possibile individuare una corrispondente utenza nel Comune di Colico.

La somma complessivamente riconosciuta si aggira intorno ai 4 mila euro. Una parte è stata versata direttamente ai cittadini, mentre la restante è stata utilizzata per compensare debiti tributari pregressi.

Il contributo è finanziato dalla componente perequativa nazionale applicata alle bollette Tari. Per il Comune di Colico, il gettito generato dalla quota aggiuntiva di sei euro ammonta indicativamente a circa 40 mila euro.

Soltanto una parte di questa somma viene destinata direttamente ai cittadini aventi diritto al bonus. La quota restante deve essere riversata alla Cassa per i servizi energetici e ambientali, secondo le regole definite a livello nazionale. L’importo definitivo da trasferire non era ancora disponibile al momento della discussione, poiché gli uffici stavano completando i conteggi e le operazioni di liquidazione.

Per recepire la misura è stato introdotto nel regolamento comunale l’articolo 23-bis, dedicato al bonus sociale rifiuti. La nuova disposizione stabilisce i requisiti economici, le modalità di acquisizione delle informazioni dall’Inps, i controlli dell’ufficio, l’applicazione dello sconto e la compensazione in presenza di morosità.

Approvato il piano economico finanziario dei rifiuti

Subito dopo la modifica del regolamento, il Consiglio ha affrontato il piano economico finanziario del servizio di gestione dei rifiuti e la determinazione delle tariffe Tari per il 2026. Il documento costituisce la base sulla quale vengono calcolate le somme richieste alle utenze domestiche e non domestiche.

Secondo i dati illustrati in aula, il costo complessivo del ciclo dei rifiuti per il 2026, dopo le detrazioni e gli aggiustamenti previsti dalla normativa, si attesta intorno a 1 milione e 200 mila euro.

Nel 2025 il costo sostenuto dalla collettività era stato pari a circa 1 milione e 140 mila euro. L’incremento è quindi quantificabile in circa 60 mila euro. “Il piano economico finanziario rappresenta il costo complessivo del servizio che deve essere coperto attraverso la Tari – ha spiegato Ielardi –. Per il 2026 arriviamo a circa 1,2 milioni di euro, contro 1,14 milioni dell’anno precedente”.

Durante la seduta è stato comunicato anche il quantitativo complessivo di rifiuti prodotti a Colico nel corso del 2025, pari a circa 5.100 tonnellate. Non era invece ancora disponibile il dato aggiornato relativo alla percentuale di raccolta differenziata e alla composizione delle diverse frazioni. Il vicesindaco ha riferito di aver richiesto queste informazioni agli uffici e si è impegnato a metterle a disposizione dei consiglieri non appena ricevute. “Ogni anno cerco di fornire anche il dato sulla percentuale di raccolta differenziata e sulla composizione dei rifiuti – ha dichiarato –. Per questa seduta non mi è ancora stato trasmesso, ma lo porterò nella documentazione appena sarà disponibile”.

Tariffe in aumento tra il 2,5 e il 3%

L’incremento dei costi del servizio sarà in parte assorbito dall’aumento del numero delle utenze iscritte a ruolo. Nonostante ciò, per i cittadini è previsto un leggero aumento delle tariffe, indicativamente compreso tra il 2,5 e il 3%. In termini assoluti, l’impatto dovrebbe essere contenuto.

Per una famiglia media che paga una Tari annuale compresa tra 150 e 200 euro, l’aumento dovrebbe tradursi in circa 4 o 5 euro in più all’anno. La crescita è determinata dall’aumento complessivo dei costi del servizio, pur tenendo conto delle nuove utenze che contribuiranno alla copertura del piano finanziario.

Il Comune ha confermato il pagamento della Tari in due rate. La prima scadenza è stata fissata all’11 dicembre 2026, mentre la seconda sarà l’11 giugno 2027. Rimane comunque possibile versare l’intero importo in un’unica soluzione entro la scadenza della prima rata. La deliberazione approva quindi contemporaneamente il piano economico finanziario, le tariffe conseguenti e i termini per il versamento della tassa.

Via libera del Consiglio con un’astensione

La deliberazione relativa al piano economico finanziario e alle tariffe Tari è stata approvata dalla maggioranza del Consiglio comunale. Non sono stati espressi voti contrari, mentre il consigliere Venini si è astenuto sia sulla proposta principale sia sulla sua immediata esecutività.

Con l’approvazione degli atti, il Comune può ora procedere all’applicazione delle nuove tariffe e alla piena attuazione del bonus sociale.

La novità più significativa riguarda proprio l’introduzione stabile dello sconto del 25% per le famiglie con Isee ridotto. Una misura finanziata attraverso una componente nazionale applicata alla Tari di tutti gli utenti e destinata a ridurre il peso della tassa sui nuclei maggiormente in difficoltà.

Parallelamente, l’aumento del costo complessivo del servizio comporterà un piccolo rincaro per la generalità dei contribuenti. Un incremento che l’Amministrazione quantifica in pochi euro l’anno per una famiglia media, ma che si inserisce in un quadro più ampio di crescita dei costi della raccolta e della gestione dei rifiuti.

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