La presa di posizione del Comitato civico ambiente e del Movimento 5 Stelle
Preoccupa la vicinanza tra l’oratorio, dove vengono sparati i botti, e la riserva naturale del lago di Sartirana
MERATE – Una scelta anacronistica e in potenziale contrasto con le direttive Cee che impongono di evitare il perturbamento delle specie per cui l’area, ovvero la riserva naturale di Sartirana, è stata designata. I rappresentanti del Comitato Civico Ambiente e del Movimento 5 Stelle non ci stanno e alzano la voce in merito alla decisione di concludere anche quest’anno la festa patronale di San Pietro con lo spettacolo pirotecnico.
“Ancora una volta si è deciso i dare fuoco alle polveri ed ai botti a soli 40 metri dalla Riserva di Sartirana e ancora una volta dovremo assistere al solito festival pirotecnico ignorando le tutele di un luogo che in questi ultimi anni è già stato ampiamente riconosciuto come Sito da preservare e tutelare da ogni comportamento molesto sia di natura ambientale che sonora” rimarcano i portavoce del Comitato ambientalista rimarcando come Comune di Merate, il Parco di Montevecchia e del Curone, gestore della riserva, e gli organizzatori della festa abbiano deciso di “ignorare norme europee, nazionali, regionali incuranti della sensibilità di parte della comunità meratese contraria. Come già sappiamo queste attività generano un forte disturbo acustico e luminoso, potenzialmente in contrasto con l’Articolo 6 della Direttiva 92/43/CEE (Habitat), che impone di evitare il perturbamento delle specie per cui l’area è stata designata”.
Il Comitato Civico Ambiente ha inviato, il 13 maggio, una Pec sia al Parco che al Sindaco con in copia i dirigenti competenti dei siti Natura 2000 di Regione Lombardia, per chiedere copia all’ente gestore (ovvero al Parco del Curone) della VIncA (valutazione di incidenza ambientale). “E’ un documento obbligatorio e specifico per escludere eventuali danni provocati dai botti del 29 giugno, uno “screening” (Livello I) e, se necessario, una “valutazione appropriata” (Livello II-III) specifica che ne escluda il danno. Per questo ci aspettiamo di riceverlo con data antecedente almeno al 12 maggio”.
Non solo. Della questione si è interessato anche l’eurodeputato Gaetano Pedullà del Movimento 5 Stelle che ha depositato un’interrogazione alla Commissione Europea mentre a breve verrà presentata anche una petizione al Parlamento Europeo.
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