Brivio ricorda il pittore Rolando Persi con l’intitolazione della sala polifunzionale della biblioteca

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Rolando Persi

La cerimonia avverrà sabato mattina, 5 settembre

Scomparso nel 2008, Rolando Persi ha lasciato un ricordo indelebile a Brivio, dove era arrivato ad abitare nel 1956

BRIVIO – La sala polifunzionale della biblioteca intitolata a Rolando Persi. L’amministrazione comunale ha deciso di ricordare per sempre l’artista e professore d’arte, dedicando a lui uno spazio pubblico che verrà intitolato sabato 5 settembre. “Rolando ha lasciato un segno profondo nella nostra comunità” ha puntualizzato il sindaco Federico Airoldi, ricordando la figura di Persi, nato a Genova nel 2017 e morto a Brivio nel 2008 all’età di 91 anni. “Per questo vogliamo dedicargli uno spazio pubblico rinnovando così la memoria dell’uomo e dell’artista”. Nel 2003 l’allora amministrazione comunale gli aveva conferito la cittadinanza onoraria, sottolineando il legame indelebile che Persi aveva costruito con il paese situato sulle rive dell’Adda, in cui era arrivato a vivere nel 1956, lavorando come insegnante alle scuole medie. Una professione, quella di docente, continuata poi negli anni in diversi istituti di Milano e provincia, affiancando una copiosa attività pittorica, ispirata alla natura del luogo.

“Uomo di acuta intelligenza e di grande sensibilità sociale, sempre attento ai bisogni degli altri piuttosto che alle proprie quotidiane esigenze, Persi ha interpretato la sua esistenza come ricerca continua del rapporto umano e la pittura come mezzo per raggiungere questo obiettivo, rifuggendo ogni tentazione di realizzazione economica e di affermazione personale – era stato sottolineato nella delibera con cui la Giunta aveva formalizzato l’intenzione di intitolargli il salone polifunzionale della biblioteca -. Per Brivio ed i briviesi Persi è il pittore per eccellenza e non vi è famiglia che non abbia tra i propri quadri un ritratto, una natura morta o un paesaggio frutto della sua arte”.

Il programma della cerimonia prevede ritrovo alle 9.,30 con il saluto del primo cittadino e i ricordi del professor Pierluigi Cantini. Seguiranno gli interventi di Luca Nava, storico dell’arte e Lorenzo Cantini con l’inaugurazione alle 11.

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