Convegni, incontri e una giornata aperta al pubblico per valorizzare territorio, imprese e turismo sostenibile
Al centro: sostenibilità, qualità e sviluppo condiviso
MONTEVECCHIA – Il Distretto del Cibo della Valle del Curone celebra il suo primo anno di attività con la prima edizione di “Distretto in Festa”, una giornata pensata per raccontare il territorio, i progetti avviati, le aziende coinvolte e le produzioni locali, in un contesto di incontro e condivisione.
Nato dalla volontà condivisa di riconoscere, tutelare e valorizzare un’area agricola e naturale di grande pregio, il Distretto si caratterizza per una forte identità rurale, produzioni agroalimentari di qualità e un paesaggio plasmato nel tempo dal lavoro umano. Non solo luogo di produzione, ma vero e proprio ecosistema, il Distretto punta a costruire un futuro sostenibile, attrattivo e condiviso.
Nel corso del 2025 è stata avviata una fase di consolidamento e comunicazione del progetto, culminata nella presentazione del manifesto che definisce i valori guida: bellezza, accoglienza, natura come patrimonio dinamico, responsabilità, umiltà consapevole, connessioni e relazioni attive. Tra le prime attività realizzate figurano la definizione dell’identità visiva e del marchio, la stesura del regolamento interno e la creazione della mappa del Distretto, uno strumento pensato per raccontare aziende, percorsi e punti di interesse.

Il 2026 segna invece l’avvio di nuove progettualità: dalla segnaletica informativa agli interventi sulla viabilità, fino al lancio del sito web e dei canali social, oltre all’organizzazione di eventi divulgativi. La roadmap operativa si sviluppa lungo tre aree strategiche, con l’obiettivo di rafforzare competitività e sostenibilità del sistema locale in una visione integrata e di lungo periodo.
Questi temi sono stati al centro del convegno “Confluenze: idee, radici e sapori in Valle – 27 aziende verso lo sviluppo e la valorizzazione di un territorio e del suo turismo sostenibile”, svoltosi sabato 18 aprile nella cornice di Villa Sommi Picenardi, all’interno del programma di “Distretto in Festa”.
L’incontro ha visto la partecipazione di amministrazioni, produttori, associazioni di categoria e giornalisti, oltre a relatori provenienti da diversi ambiti. Moderato da Giacomo Mojoli, il convegno ha ospitato interventi di Marta Galimberti, presidente del Distretto, Robert Kroptfitsch, CEO e founder di Territori Sostenibili, Carlo Mazzoleni, presidente dello Storico Ribelle, Mattia Salvioni di Brianza Valley e Giovanni Zardoni, presidente dell’Ente Parco di Montevecchia e della Valle del Curone.

Tra i temi centrali, la pianificazione territoriale come strumento condiviso per orientare lo sviluppo in modo coerente, valorizzando risorse ambientali, paesaggistiche e produttive. In un territorio di grande valore naturalistico, è emersa l’importanza di salvaguardare la biodiversità, affrontare il cambiamento climatico e migliorare la qualità della vita, con il Parco chiamato a svolgere un ruolo non solo regolatorio ma anche collaborativo.
Altro pilastro fondamentale è la formazione: il Distretto punta a costruire un ecosistema turistico responsabile e competitivo, capace di integrare agricoltura, tutela del paesaggio e sviluppo economico. “L’obiettivo è migliorare la competitività dei territori e generare un impatto positivo sul benessere delle comunità locali”, ha sottolineato Kroptfitsch.
È emersa inoltre la necessità di puntare sulla crescita qualitativa delle aziende e sulla capacità progettuale. Come evidenziato da Mojoli, il paradigma deve cambiare: non è più la domanda a guidare l’offerta, ma un’offerta di qualità a plasmare la domanda. Un approccio confermato anche dall’esperienza dello Storico Ribelle, dove l’identità territoriale diventa leva strategica di sviluppo.

Fondamentale, per raggiungere questi obiettivi, è la costruzione di un’alleanza tra tutti gli attori del territorio. In questa direzione si inserisce l’esempio di Brianza Valley, presentato da Mattia Salvioni come modello di brand territoriale capace di favorire cooperazione e identità condivisa.
Il convegno “Confluenze” si è così configurato come un primo tavolo di lavoro, evidenziando l’urgenza di consolidare le relazioni tra operatori e istituzioni e di sviluppare una visione unitaria. “È fondamentale evitare conflitti e passare dallo storytelling allo storydoing”, ha osservato Mojoli, sottolineando la necessità di un impegno concreto da parte di aziende e amministrazioni.
Nel corso della giornata è emersa con chiarezza la vocazione del Distretto come “incubatore di idee” e ponte tra pubblico e privato, capace di valorizzare progettualità fondate sulla qualità.

A seguire, “Distretto in Festa” ha aperto le porte al pubblico con un pomeriggio dedicato alla scoperta della Valle del Curone. Numerosi cittadini, famiglie e visitatori hanno partecipato alle attività proposte: mercato dei produttori, laboratori per adulti e bambini, degustazioni, visite guidate e un aperitivo accompagnato da musica dal vivo.
Un’occasione per vivere il territorio in modo diretto e consapevole, tra esperienze, convivialità e valorizzazione delle eccellenze locali, confermando il ruolo del Distretto come motore di sviluppo sostenibile e condiviso.


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