L’importante novità, che viene incontro alle istanze degli ambientalisti, è stata comunicata dal Parco del Curone
Verranno inoltre effettuate misurazioni fonometriche nell’ambito di una specifica campagna di monitoraggio acustico e della qualità dell’aria
MERATE – Più corti, meno rumorosi e senza colpi iniziali. Cosi saranno i fuochi d’artificio previsti dal tradizionale spettacolo pirotecnico che andrà a chiudere, come da tradizione, la festa patronale dei Santi Pietro e Paolo a Sartirana. A rendere nota la novità, che viene incontro alle istanze portate avanti da diverse associazioni ambientaliste, è il Parco del Curone di concerto con il Comune.
“Abbiamo avuto fin dai primi mesi del 2026 una serie di interlocuzioni con gli organizzatori della manifestazione, allo scopo di ridurre l’impatto ambientale dello spettacolo pirotecnico, suggerendo l’utilizzo di materiali a ridotto impatto acustico e proponendo anche eventuali alternative più moderne come uno spettacolo di droni luminosi che hanno però tutt’ora un costo notevolmente superiore allo spettacolo pirotecnico “classico”” spiegano il presidente del Parco Giovanni Zardoni insieme al sindaco Mattia Salvioni e all’assessora all’Ecologia Silvia Sesana, sottolineando come lo spettacolo pirotecnico, previsto per la sera del 29 giugno, si svolgerà in un’area esterna alla Zona Speciale di Conservazione (ZSC) “Lago di Sartirana”, situata a circa 495 metri dal confine del sito protetto e quindi al di fuori della fascia di 400 metri entro la quale il Piano Integrato della Riserva Naturale e della ZSC prevede specifiche limitazioni all’utilizzo dei fuochi d’artificio.
Via libera ai fuochi insomma, ma con delle importanti novità che “testimoniano una chiara volontà di conciliare la tradizione della festa patronale con una crescente attenzione alla tutela dell’ambiente“.
Rispetto alle precedenti edizioni, lo spettacolo pirotecnico 2026 sarà più breve, escluderà i colpi iniziali costituiti esclusivamente da effetti sonori e prevederà l’impiego di fuochi d’artificio a ridotto impatto acustico per una parte significativa dello spettacolo, compresi i colpi finali tradizionalmente caratterizzati da una maggiore componente rumorosa.
Zardoni, Salvioni e Sesana aggiungono: “Un ulteriore elemento di innovazione è rappresentato dall’avvio di una specifica campagna di monitoraggio acustico e della qualità dell’aria, grazie alla rete di rilevamento recentemente attivata dal Comune di Merate. Durante lo svolgimento dello spettacolo verranno pertanto effettuate misurazioni fonometriche mediante strumentazione dedicata sia in prossimità dell’area dell’evento sia all’interno della Riserva Naturale e della ZSC. L’obiettivo è acquisire dati oggettivi e verificabili sull’effettiva propagazione del rumore e sulla sua eventuale incidenza all’interno dell’area protetta. Le informazioni raccolte consentiranno di disporre, per la prima volta, di una base conoscitiva concreta e scientificamente fondata, utile a quantificare l’eventuale impatto acustico dell’evento e a orientare, se necessario, ulteriori azioni di mitigazione nelle future edizioni”.
Parco e Comune sottolineano inoltre come a livello procedurale sia stato presentato lo screening di incidenza in data 18 maggio con richieste integrazioni in data 28 maggio e in data 29 maggio, con Valutazione di incidenza favorevole da parte dell’Ente Gestore rilasciata il 9 giugno.
“L’approccio adottato mostra la volontà di intraprendere un percorso graduale e responsabile, basato sulla riduzione progressiva delle fonti di disturbo e sulla raccolta di dati reali, nella convinzione che la valorizzazione delle tradizioni locali possa convivere con la tutela del patrimonio naturalistico che caratterizza il territorio di Sartirana”.
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