L’8 marzo a Osnago tra l’omaggio alle prime donne elette in Consiglio e l’iniziativa Posto Occupato

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Ieri, domenica 8 marzo, le celebrazioni dell’8 marzo

Posata una targa in memoria di Isolina Brivio e Cecilia Manganini, prime donne elette in Consiglio comunale. In sala civica installata una poltrona rossa

OSNAGO – L’omaggio alle prime due donne elette in Consiglio comunale nel 1946 e l’iniziativa Posto Occupato per ricordare le vittime di violenza. Osnago ha voluto celebrare così ieri l’8 marzo, la giornata internazionale della donna.

Le celebrazioni si sono aperte in mattinata con la posa, nella sala polivalente di piazza Dante, di una targa dedicata a Isolina Brivio e Cecilia Manganini, le prime due donne elette in Consiglio comunale il 17 marzo 1946, anno in cui le donne conqustarono il diritto alla eleggibilià passiva, ovvero il diritto di essere elette. La cerimonia, introdotta dalla vice sindaca Maria Grazia Caglio e da Tiziana Molgora, è stata impreziosita dalla presenza delle nipoti di Isolina e Cecilia, rispettivamente Carla Villan e Miriam Pirovano, che hanno raccontato la storia di queste donne, entrambe operaie alla Tessitura Galimberti che, 80 anni fa, ebbero il coraggio e la forza di distinguersi e impegnarsi per l’emancipazione femminile.

A memoria di questo impegno la vice sindaca Caglio ha voluto consegnare alle nipoti un estratto del verbale di deliberazione del Consiglio comunale di insediamento del 1946.

Dopodiché la scena si è spostata in sala civica per l’iniziativa Posto Occupato a cura di Liberetutte con l’installazione di una poltrona rossa, corredata da una targa con il simbolo e la spiegazione della campagna postoccupato.org, relativa a tutte quelle donne vittime di violenza che occupavano un posto in sala, sul tram, a teatro, a scuola, in metropolitana o nella società. Quel posto resterà a loro riservato affinché la quotidianità non lo sommerga. A spiegare il senso e la finalità dell’iniziativa l’assessore alla Cultura Norberto Ambrosiano insieme ai soci del gruppo Arci La Lo.Co. mentre i musicisti dell’associazione Archè si sono occupati dall’accompagnamento musicale.

Presente anche Sonia Bella di Liberetutte che ha richiamato l’attenzione sull’importanza di non smettere mai di costruire spazi di libertà, partecipazione e condivisione in nome della parità di genere.