I sindacati: “Sciopero come ultima misura: dobbiamo tutelare il benessere dei lavoratori”
Chiuse le scuole primarie di Rovagnate, Perego, Castello e Santa Maria e la materna di Perego. Lo sfogo del sindaco Brambilla: “Grave disagio per le famiglie”
LA VALLETTA – “E’ un segnale forte che abbiamo voluto dare a fronte di tante segnalazioni a cui non abbiamo avuto riscontro. Lo sciopero è l’ultima misura: non vogliamo la chiusura della scuola, ma dobbiamo tutelare il benessere dei lavoratori”. Così Francesco Fusco, responsabile territoriale della scuola per la Uil a fronte dello sciopero che oggi, martedì 2 marzo, ha riguardato il personale in servizio all’istituto comprensivo don Pointinger con la chiusura dei plessi delle scuole primarie di Rovagnate, Perego, Santa Maria Hoè e Castello, oltre che dell’infanzia di Perego.
“Domani mattina (martedì, ndr) manderemo richiesta alla scuola per sapere che adesione c’è stata” continua Fusco, ribadendo di aver segnalato in questi mesi la situazione di crescente disagio vissuto dal personale (con riferimento in particolar modo ai collaboratori scolastici), senza ottenere nessun cambiamento. “Abbiamo chiesto in più occasioni che il dirigente scolastico prendesse in mano, come capo di istituto, la situazione, senza ottenere risposta. Speriamo che ora ci si rimbocchi le maniche per risolvere la questione”. Nello specifico i sindacati hanno denunciato aggressioni verbali e utilizzo di toni intimidatori durante l’orario di servizio, richieste di prestazioni lavorative al di fuori delle mansioni previste dal contratto, gestione delle ore straordinarie in assenza del rispetto dei criteri contrattuali e senza il necessario confronto sindacale e creazione di un clima ostile che compromette la dignità e la salute psicofisica dei lavoratori”.

Auspica una soluzione che possa mettere fine ai disservizi con cui devono fare i conti alunni e famiglie il sindaco di Santa Maria Hoè Efrem Brambilla, che questa mattina ha voluto prendere parte alla visita del ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara alle scuole medie di Olgiate Molgora.
“È bello vedere una festa in uno istituto comprensivo coeso: mi spiace invece che all’istituto comprensivo Pointinger, a pochi chilometri da qui, tutti i plessi delle elementari e la materna siano chiuse mettendo in difficoltà le famiglie. E’ il terzo sciopero in pochi mesi: i primi due erano proclamazioni nazionali, quest’ultimo ha riguardato solo il nostro comprensivo. Anche oggi la nostra scuola è rimasta chiusa pagando lo scotto di una realtà frammentata, come dimostrato anche dal comunicato di risposta all’indizione dello sciopero odierno, che fotografa una spaccatura interna al personale”.
Brambilla ricorda di aver già chiesto conto al preside nei mesi scorsi in merito agli scioperi: “Dobbiamo capire quali sono i problemi e risolverli senza prevedere nuove chiusure”.
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