Lago di Sartirana: una decina le osservazioni al piano di gestione della riserva

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Il consiglio di gestione della riserva del lago di Sartirana è convocata mercoledì alle 19

In discussione le osservazioni presentate da enti e da privati cittadini, tra cui la petizione dell’ex sindaco Andrea Massironi

MERATE – Sono una decina le osservazioni presentate al piano integrato di gestione della riserva naturale del lago di Sartirana presentato ormai qualche mese fa ai componenti del consiglio di gestione. Mercoledì sera, durante la seduta dell’organo consultivo del Comune, Barbara Raimondi, professionista della società Idrogea, incaricata della revisione del piano integrale della riserva, analizzerà a una a una le osservazioni protocollate in Comune entro il termine previsto del 18 giugno scorso.

“Ci sarà una prima indicazione per valutarne l’ammissibilità tecnica” puntualizza l’assessore all’Ambiente Andrea Robbiani. “Dopodiché si provvederà a entrare nel merito delle osservazioni che hanno superato il vaglio tecnico”. Il consiglio di gestione è convocato mercoledì 23 giugno alle 19 in Auditorium a Merate: i consiglieri potranno esprimere un parere in merito alle osservazioni, anche se l’ultima parola in merito spetterà al consiglio comunale dove il documento di piano verrà presentato al termine di questi primi passaggi tra addetti a lavori.

Andrea Massironi, Roberto Perego e in piedi Dario Perego

Quanto alle osservazioni, ci sono quelle presentate dagli enti pubblici come da Arpa, Regione, Parco Adda Nord e Parco del Curone e quelle depositate dai cittadini. Tra queste, quella basata sulla petizione promossa dall’ex sindaco Andrea Massironi per chiedere libero accesso ai sentieri del lago di Sartirana a quella sottoscritta dal comitato civico ambiente, presieduto da Elena Calogero, da mesi in prima linea per chiedere una tutela maggiore del lago di Sartirana in quanto riserva naturale e non giardino pubblico. Da segnalare anche l’osservazione protocollata da un altro gruppo di cittadini per chiedere di estendere il divieto di accesso ai cani (ora previsto dal piano di gestione e leggermente modificato con quello in fase di approvazione prevedendo il via libera al passeggio con i cani nella zona a sud del lago) a tutto il perimetro del lago.