Merate celebra i cento anni del telescopio Zeiss con un annullo postale

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100 anni telescopio Zeiss 1

Cartoline d’autore in edizione limitata firmate dall’illustratore Lapin

Grande partecipazione in piazza per la prima luce dello strumento astronomico

MERATE – Si sono tenute questa mattina, 20 settembre, le celebrazioni per i 100 dalla prima osservazione del telescopio Zeiss con uno speciale annullo commemorativo postale e cartoline d’autore in edizione limitata. L’iniziativa tenutesi in piazza a Merate è stata curata da INAF OA Brera e dal Comune di Merate, con il patrocinio di Brianza Valley e Fondazione Comunitaria del Lecchese e il supporto di Poste Italiane.

La “prima luce” – Zeiss, avvenuta nella sede osservativa di Merate dove ancora oggi è collocato il telescopio, segnò l’inizio di una stagione di ricerca astronomica nel territorio brianzolo contribuendo allo sviluppo dell’astrofisica osservativa nel nostro Paese.
Per questo importante anniversario sono state pubblicate cartoline filateliche in edizione limitata a mille, firmate dall’artista Lapin, noto illustratore internazionale. Le cartoline potranno essere impreziosite con l’annullo filatelico previo acquisto di un francobollo che nel suo formato ovale riproduce il telescopio Zeiss che cento anni fa puntò il cielo per la sua prima osservazione.
Le cartoline saranno un ricordo esclusivo dell’evento e un oggetto di interesse per collezionisti, appassionati di astronomia e filatelia. L’annullo filatelico intende celebrare non soltanto il valore storico del telescopio Zeiss, ma anche il ruolo che l’Osservatorio Astronomico di Brera ha svolto nel corso di un secolo nella diffusione della conoscenza e nella ricerca scientifica, diventando un punto di riferimento internazionale per generazioni di studiosi e appassionati.
Al termine della manifestazione, l’annullo speciale sarà disponibile da lunedì 21 settembre all’ufficio postale di Merate in via della Rondinella per 60 giorni secondo le consuete modalità previste da Poste Italiane, prima di essere conservato nelle raccolte storiche presso il Museo della Comunicazione di Roma.

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