Merate, Covid: salgono a 38 i morti da inizio pandemia

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Contagi in aumento anche in città, dove la percentuale di persone positive al virus ha raggiunto il 5,07% da inizio pandemia

Il sindaco ha espresso l’invito a prestare la massima attenzione anche al tema dell’inquinamento atmosferico

MERATE – 45 nuovi contagi in una settimana in città. E’ questo il trend registrato a Merate in base ai dati diffusi oggi, lunedì, dal sindaco Massimo Panzeri basandosi sull’aggiornamento fornito ieri, domenica, dalla Prefettura. Una settimana fa, il totale delle persone positive al Covid era pari a 704 persone mentre ieri la cifra è salita fino a 749,  portando al 5,07% la percentuale dei meratesi positivi al coronavirus da inizio pandemia.

Si registra, purtroppo, anche un nuovo morto, ai cui familiari il sindaco ha rivolto le condoglianze.

Alla luce dei soggetti negativizzati, il saldo netto dei positivi è pari a 72 persone, mentre è in aumento anche il numero delle persone sottoposte a sorveglianza attiva, pari a 89 di cui 17 di età inferiore ai 20 anni e legate a stretto giro alle quarantene delle scuole.

“Con l’ordinanza del 27 febbraio del Ministero della Salute, la Lombardia e conseguentemente Merate tornano in zona arancione, con le limitazioni connesse – ha spiegato il primo cittadino – . E’ evidente che questo rappresenta “un passo indietro” causato da un diffuso peggioramento dei dati, che ci allontana dalla fine dell’emergenza epidemiologica. Anche i dati di Merate sono in peggioramento e registrano purtroppo, a distanza di due mesi, anche un nuovo decesso di un concittadino. Alla famiglia va il mio cordoglio personale e quello dell’Amministrazione tutta. L’auspicio è che la curva dei contagi possa presto riprendere la discesa. A tutti noi spetta il compito di continuare a mantenere quei comportamenti responsabili (evitare assembramenti ed utilizzare sempre le mascherine) che abbiamo imparato a memoria in questi mesi, ma che saltuariamente sembra non vogliamo ricordare, in particolare nelle belle giornate”.

Un monito che si estende anche alla questione dell’inquinamento atmosferico: “Richiamo l’attenzione anche sul superamento dei livelli di attenzione della qualità dell’aria, altro tema annoso per il nostro territorio in particolare nei mesi invernali. Sono richiesti anche in questo caso comportamenti responsabili, al fine di riportare i dati nei parametri di legge: limitare allo stretto necessario la circolazione con autoveicoli, evitando soste con motori accesi; abbassare i riscaldamenti domestici fino ad un max di 19° nelle case e 17° in attività produttive e artigianali; evitare combustioni all’aperto e limitare l’uso di biomasse per il riscaldamento in presenza di impianto alternativo”.