Merate, macchie sul lago di Sartirana: la colpa è di un batterio

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Arpa ha effettuato un prelievo di un campione di acque, ravvisando la massiccia presenza di un batterio

In Consiglio votata anche la rettifica al regolamento comunale di accesso al lago di Sartirana: introdotto di nuovo il divieto per i cani

 

MERATE – Macchie sul lago di Sartirana: la colpa è di un batterio. A decretarlo è stata l’Arpa, l’agenzia regionale protezione ambientale, che ha effettuato mercoledì scorso un prelievo di un campione conoscitivo di acque del lago nella zona segnalata, situata in corrispondenza del fosso di drenaggio zona nord a cavallo tra il cimitero di via Volta e via Falcò. La questione della presenza di colorazioni anomale e iridescenze nella zona nord del lago di Sartirana era stata denunciata dal gruppo di minoranza Cambia Merate, pronto a depositare al Protocollo del Municipio un’interrogazione.

Il sopralluogo dell’Arpa

La risposta ai quesiti è arrivata giovedì sera in Consiglio comunale. L’assessore all’Ambiente Andrea Robbiani ha dato conto della relazione stilata dall’Arpa: “Non si è trattato di uno sversamento, ma di un batterio che ha causato la colorazione anomala. Dopo aver ricevuto la nostra segnalazione, Arpa ha provveduto a un prelievo di acqua il 12 febbraio. Durante il sopralluogo non era percepibile odore, mentre erano presenti, solo nel fosso di drenaggio, piccole iridescenze e formazioni mucillaginose di colore ruggine in sospensione, di probabile natura organica”.

Ancora da comunicare esito analisi chimiche

L’analisi al microscopio ottico del campione prelevato ha permesso di riscontrare la presenza massiccia di Leptothrix ochracea, batterio filamentoso, gram-negativo chemiorganotrofo caratterizzato da un metabolismo di tipo respiratorio non fermentativo, provvisto di una guaina ricoperta da depositi rossastri costituiti da ossidi di ferro e manganese. “E’ questo che ha causato la strana colorazione dell’acqua. Arpa ci comunicherà poi in seguito l’esito delle analisi chimiche sul campione”.

Durante la discussione in Consiglio comunale si è anche affrontata la questione dell’eventuale conferimento della riserva del lago di Sartirana nel Parco del Curone. “Quello che possiamo dire con certezza è che non sarà un conferimento in bianco. Se lo faremo, sarà con precise regole a tutela del Sic”.

Introdotto di nuovo il divieto di accesso per i cani

Robbiani ha altresì aggiunto, in coda di consiglio comunale, nel parlare delle rettifiche al regolamento di accesso all’area lago, di voler mettere mano al piano di gestione della riserva fermo al 1990. Allo stato attuale, constatata l’incongruenza, ravvisata dalla Regione, tra il piano di gestione della riserva e il regolamento comunale modificato lo scorso anno, l’amministrazione comunale ha provveduto a riportare la questione così com’era prima della modifica, vietando, fino a ordine contrario, l’ingresso dei cani nell’area della riserva del lago di Sartirana.