La decisione è stata presa dalla dirigente scolastica e riguarda le classi del biennio
“Nelle ultime settimane si sono verificati episodi gravi che hanno compromesso la sicurezza della comunità scolastica”
MERATE – Ripetuti episodi scorretti, tra cui anche risse. È la ragione che ha spinto la dirigente scolastica Carmen Saffioti a decidere di sospendere, fino a data da destinarsi, la possibilità di svolgere gli intervalli all’aperto. Una misura restrittiva, introdotta da mercoledì 18 febbraio, che vede coinvolti gli studenti del biennio, classi in cui si sarebbero verificati gli episodi turbolenti e tali da spingere la dirigenza a prendere una decisione drastica.
La novità è stata spiegata alle famiglie con una circolare diffusa martedì a cui ha fatto seguito anche una comunicazione per illustrare meglio i motivi che hanno portato al gesto. Una scelta che ha inevitabilmente causato malumore tra gli studenti pronti a mobilitarsi per chiedere di tornare a svolgere gli intervalli all’aria aperta, rivendicando il diritto a poter accedere ai servizi igienici, particolare che, a differenza di quanto comunicato nella nota, non sarebbe stato garantito da tutti i docenti mercoledì.

A spingere la preside a una restrizione collettiva è stato il fatto che, oltre alle persone coinvolte direttamente negli episodi gravi, vi sono stati comportamenti di spettatori passivi o di copertura dei compagni. Non solo: sembrerebbe che alcuni momenti di scontro siano stati anche filmati.
Da qui la scelta di lanciare un messaggio a tutti facendo arrivare il messaggio anche alle famiglie, spesso all’ oscuro dei contenuti dei messaggi circolanti nelle chat dei propri figli. È stato segnalato infatti che diversi episodi sembrano essere scaturiti anche da messaggi scambiati nelle chat tra studenti contenenti offese, minacce e frasi del tipo “ci vediamo fuori”.
Sono stati convocati anche i rappresentanti degli studenti per un incontro di chiarimento e informate anche le forze dell’ordine.
Il provvedimento sarà in vigore sino a nuova comunicazione. La dirigente scolastica ha precisato di essere la responsabile, in primis, della sicurezza della comunità scolastica, parlando di un provvedimento “inevitabile e doveroso al fine di prevenire situazioni potenzialmente ancora più gravi e pericolose”.
Ha altresì rimarcato come siano stati effettuati richiami, interventi educativi e vi sia stato un costante impegno del personale scolastico per promuovere un clima sereno e rispettoso: un lavoro però compromesso dagli episodi gravi che si sono verificati nelle ultime settimanali tali da spingere la dirigenza verso la sospensione dell’intervallo all’aperto.
Quanto avvenuto al Viganò non è purtroppo un caso isolato. Solo alcune settimane fa era balzato agli onori delle cronache la decisione della preside dell’istituto comprensivo Manzoni Giovanna Laura Sala di rimodulare le modalità di svolgimento dell’intervallo, prevedendo un’alternanza tra classi nell’utilizzo degli spazi all’aperto proprio per evitare situazioni difficili da gestire.

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