Merate. Sport, disabilità e linguaggio: studenti e genitori a tu per tu con il campione paraolimpico Mattia Muratore

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Doppio incontro a Merate venerdì scorso con il campione paraolimpico Mattia Muratore

Al mattino l’incontro con le scuole con una dimostrazione di hockey in carrozzina elettrica, al pomeriggio l’approfondimento con i genitori

MERATE – Prima l’incontro con gli studenti, poi l’approfondimento con i genitori sul tema della narrazione delle disabilità. Il campione paraolimpico Mattia Muratore è stato protagonista venerdì scorso, 25 settembre, di un’intensa giornata organizzata nell’ambito del programma di Merate per lo Sport.

L’ex campione del mondo di powerchair hockey (hockey su carrozzina elettrica) ha infatti incontrato al mattino gli alunni delle classi quarte e quinte dei plessi delle scuole primarie di Montello, Pagnano e Sartirana: insieme a lui altri tre giocatori degli Sharks Monza, squadra di hockey su carrozzina elettrica, che hanno anche effettuato una appassionante dimostrazione di gioco incitati dal tifo, in tribuna, dei ragazzi. Sono stati proprio i più piccoli a sottoporre ai quattro ospiti una valanga di domande, affrontando, senza imbarazzo né timore, il complesso tema della disabilità.

L’argomento è stato poi al centro dell’incontro promosso nel pomeriggio riservato a tutta la popolazione nell’ambito del progetto “Genitori si diventa. Bussola per orientarsi”. A prendere parola, per i saluti iniziali, l’assessore allo Sport Gianpiero Airoldi che ha ringraziato la Bamp, la biblioteca di Pagnano, per la collaborazione offerta tramite il progetto ALL – Attività, Luoghi, Legami sostenuto da Regione Lombardia attraverso il bando Sprint e promosso dall’azienda speciale Retesalute insieme alla Cooperativa sociale La Vecchia Quercia e altre realtà del territorio.

Dopodiché spazio a Muratore, autore del libro “Sono nato così, ma non ditelo in giro” per un interessante confronto sul tema della disabilità. Con l’ausilio di slides, ha affrontato il tema dell’abilismo, ovvero della discriminazione per i disabili e dell’inspiration porn, termine coniato da Stella Young per esprimere l’ammirazione sentimentalista per i disabili.

“Se la storia esiste solo per farti sentire meglio, più motivato o fortunato, allora quasi sicuramente è inspiration porn” ha rimarcato, ponendo l’accento su diritti e risorse che dovrebbero essere regolarmente chiari e stabiliti: “La nostra società non è pronta all’inclusione perché non dovrebbe esserci bisogno della sensibilità delle persone”. Tra esempi concreti, forniti dal pubblico (come la testimonianza di una docente sui costi esorbitanti e sulle fatiche enormi di organizzare una gita scolastica con un alunno disabile) e dallo stesso Muratore, l’incontro ha poi toccato il tema della disabilità nel mondo sportivo, mettendo in mostra come anche in questo caso la narrazione sia spesso e volentieri paternalista e sentimentalista.

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