Nuovi ponti sull’Adda, vertice con Rfi: “Serve un ragionamento ampio sulla viabilità”

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Fissato per il 20 luglio un sopralluogo nella zona del San Michele con tutti gli enti coinvolti

Rfi ha presentato le stessi ipotesi sottoposte ai sindaci di Paderno e Calusco alcuni mesi fa

PADERNO – Le ipotesi sono le stesse tre presentate alcuni mesi fa ai sindaci di Paderno e Calusco. Solo che oggi si è allargato il cerchio degli interlocutori, coinvolgendo il Comune di Robbiate, la provincia di Lecco, il Parco Adda Nord, la Regione e le Sovraintendenze di Lecco e Brescia. Stiamo parlando del progetto di costruzione del nuovo, o meglio, dei nuovi ponti chiamati a sostituire, nel giro di una trentina di anni al massimo, il San Michele, gioiello dell’architettura e dell’ingegneria di fine Ottocento, destinato con buone probabilità a diventare un patrimonio dell’Unesco.

La video conferenza convocata da Rfi

Questa mattina, Rfi ha chiamato a raccolta in videoconferenza tutti i soggetti istituzionali coinvolti nell’intervento, presentando per sommi capi le ipotesi dei nuovi tracciati. Ha ribadito l’impossibilità di realizzare un unico ponte su due piani diversi (uno viario e uno ferroviario, come l’attuale che collega Paderno a Calusco), parlando quindi di una coppia di ponti da realizzare a nord, a sud o a scavalco dell’attuale.

La valle del fiume Adda

Quanto al tracciato del ponte ferroviario, ha ribadito la volontà di mantenere le stazione di Calusco e Paderno. Il che vuol dire che, gioco forza, il tracciato non sarà molto lontano da quello attuale. Diverso il discorso del tracciato viario, su cui bisognerà anche mediare molto per trovare un accordo visto che le ipotesi attualmente in campo parlano di imbocchi, come Bottanuco o Villa d’Adda, distanti tra loro e quindi impattanti, in maniera diversa, sulla viabilità e sulle interconnesioni locali.

Sopralluogo il 20 luglio

Ipotesi diverse su cui i sindaci hanno già iniziato a ragionare e su cui ora dovranno confrontarsi anche le Sovraintendenze tenendo conto dell’impatto paesaggistico di un intervento che, inserendosi nella valle dell’Adda, impone la salvaguardia e il rispetto del patrimonio leonardesco. Il Parco Adda Nord, dal canto suo, ha chiesto di poter effettuare un sopralluogo in zona: richiesta assecondata e fissata per il 20 luglio alle 15.

Attenzione alla viabilità nel suo complesso

Paderno, Robbiate e la Provincia di Lecco hanno posto l’accento sulla necessità di preservare la tenuta viabilistica dei Comuni del Meratese, già provati da un sistema viabilistico fragile. “Non si tratta di collegare semplicemente Paderno con Calusco, ma di servire, a livello viabilistico, almeno tre Province, ovvero Lecco, Bergamo e Monza – Brianza. Bisogna ragionare in maniera complessiva sulla viabilità per capire l’incidenza e e le ripercussioni” ha precisato il sindaco padernese Gianpaolo Torchio, sottolineando come allo stato attuale si parli ancora di una fase embrionale.

La posizione di Calusco

Calusco, a sua volta, ha ricordato l’intervento in corso d’opera relativo alla realizzazione di una variante per liberare il centro cittadino dal traffico pesante, collegando con una nuova strada la zona situata tra la rotonda di via Vittorio Emanuele e via Rivierasca. L’auspicio espresso dall’amministrazione caluschese è che i nuovi tracciati tengano conto di queste novità viabilistiche del paese, anche alla luce del fatto che è prevista la realizzazione di un nuovo ponte a scavalco sulla ferrovia.

Dalla Regione l’invito a trovare una sintesi

Ha parlato della necessità di una condivisione non solo di obiettivi bensì anche di progetti l’assessore regionale a Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile, Claudia Maria Terzi: “Si è trattato di un incontro interlocutorio ma utile per illustrare le diverse posizioni in campo. Ci sono aspetti da approfondire e soprattutto c’è un accordo da raggiungere tra i vari enti locali, in particolare i Comuni: ognuno ha manifestato legittime preferenze rispetto alle ipotesi di massima presentate da Rfi. Occorre lavorare per arrivare a una sintesi. Da questo punto di vista saranno molto importanti le considerazioni preliminari formulate da Soprintendenza ed Ente Parco. Il tema è cruciale per i territori coinvolti, quindi è auspicabile una condivisione non solo di obiettivi ma di progetti, partendo da due punti fermi ribaditi oggi da Rfi: la permanenza delle attuali stazioni ferroviarie di Calusco e Paderno d’Adda e la necessità di realizzare due ponti distinti, uno per il traffico su gomma l’altro per quello su ferro, in modo da consentire una gestione infrastrutturale più efficiente dei due diversi flussi”.