Nuovo ponte di Paderno, Territorio Bene Comune incalza: “Qual è l’approccio della Provincia?”

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I sindaci del territorio presenti alla fiaccolata del 18 aprile

Lettera alla presidente Hofmann in vista di un incontro il 6 maggio sul nuovo ponte di Paderno

“Vogliamo una Provincia protagonista che tenga conto delle istanze sollevate dai nostri sindaci”

PADERNO D’ADDA – Sapere quale sarà la posizione e l’approccio che la Provincia di Lecco avrà rispetto alle istanze rappresentate dal territorio durante l’incontro in programma mercoledì 6 maggio sul nuovo ponte San Michele. A chiedere delucidazioni a Villa Locatelli e alla sua presidente Alessandra Hofmann sono i consiglieri del gruppo di minoranza La Provincia – Territorio Bene Comune che ricordano la grande mobilitazione popolare andata in scena sabato 18 aprile a Paderno per chiedere di rivedere l’attuale progetto che posizionerebbe il nuovo viadotto in stretto affiancamento all’attuale.

La rete Occhio al Ponte

Promossa dalla rete Occhio al Ponte, la manifestazione ha visto partecipare duemila persone pronte a sottolineare le imponenti ricadute su traffico, qualità della vita, salute e tutela del paesaggio legate alla costruzione del nuovo viadotto.

Durante l’iniziativa è stato ribadito il significato e l’obiettivo della rete “Occhio al Ponte”, costituitasi da poche settimane e già composta da più di 480 aderenti tra cittadini, associazioni, comitati, imprese, gruppi consiliari e partiti – rimarcano i consiglieri provinciali capitanati da Paolo Lanfranchi -. Un’adesione ampia e trasversale che riflette la crescente attenzione del territorio rispetto a temi centrali come: il progetto del nuovo ponte promosso da RFI e Regione Lombardia, il futuro del Ponte San Michele, le ricadute su traffico, salute, qualità della vita e la tutela dell’ambiente e del paesaggio. Siamo di fronte a una grossissima preoccupazione di veder snaturato il nostro territorio, di dover passare ore e ore in colonna con l’auto e di perdere, in maniera significativa la qualità della vita dei cittadini che vivono nei pressi del ponte”.

ponte paderno
Il nuovo ponte di Paderno nello scenario 1 ipotizzato da Rfi

La posizione del gruppo La Provincia Territorio Bene Comune è chiara: “Lo studio del traffico (che avevamo votato convintamente, come strumento di approfondimento della problematica) ci ha rivelato che senza opere compensative la gestione di quella porzione di territorio provinciale è destinata ad essere tragicamente complicata“.

Ed è proprio su questo tema che si innesta la richiesta della minoranza, inviata alla presidente Hofmann mercoledì scorso, 29 aprile, e finora rimasta senza riscontro: “Siamo venuti a conoscenza che è stato convocato per il giorno 6 maggio un incontro alla presenza dell’ente provincia. Le chiediamo di comunicarci con anticipo rispetto a quella data, quale sarà la posizione della maggioranza che Lei rappresenta“.

Diverse le domande avanzate: “Quale approccio la Provincia avrà rispetto alle istanze rappresentate dal territorio? La Provincia è pronta a impegnarsi con determinazione per preservare le peculiarità e le necessità della nostra sponda e disponibile ad accogliere realmente istanze portate dai nostri sindaci, oppure no?”

Quesiti conditi da una riflessione: “La nostra speranza è di vedere una Provincia protagonista, capace di difendere con fermezza gli interessi dei suoi cittadini e di mantenere vivo il senso di appartenenza e di responsabilità verso il territorio”.