Olgiate, centro sportivo: nuovo bando per la gestione con criteri più “appetibili”

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Il Comune rivede le modalità di affidamento del centro sportivo di via Aldo Moro

Nel nuovo bando la concessione è stata ridotta a 8 anni e i lavori di manutenzione straordinaria verranno eseguiti dal Comune

OLGIATE MOLGORA – Un secondo bando per cercare nuovi gestori del centro sportivo di via Aldo Moro. Dopo che la prima gara è andata deserta, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giovanni Battista Bernocco ha deciso di modificare alcune condizione della concessione per rendere il bando più appetibile.

La questione è stata al centro del dibattito settimana scorsa in Consiglio comunale. Il primo cittadino ha spiegato le novità che verranno inserite nel bando di prossima pubblicazione: “La durata dell’affidamento passerà da 15 a 8 anni e i lavori interni da effettuare nel palazzetto dello sport saranno in carico al Comune e non più al gestore che dovrà invece corrispondere il canone di affitto”.

Nel bando andato deserto era previsto che il gestore si accollasse l’onere di effettuare opere stimate in 183mila euro, relative alla pavimentazione, alla sostituzione delle lampade e all’installazione di parapetti. Gli interventi verranno presi in carico dal Comune mentre il concessionario dovrà versare un canone annuo di 13 mila euro.

“Avevamo previsto una concessione di 15 anni perché volevamo mettere il centro in tranquillità. La presenza di una fideiussione pari a 450mila euro deve aver scoraggiato gli investitori medi che potevano essere interessati alla nostra struttura. Confidiamo nel nuovo affidamento con la speranza che gli 8 anni possano risultare appetibili anche per investitori più piccoli”.

Bernocco ha rassicurato: “In ogni caso i servizi andranno avanti con una gestione interna del Comune. Non si prefigurerà la situazione dello scorso anno, quando i timori sul futuro del Palazzetto avevano scoraggiato qualche iscrizione, soprattutto nel settore della ginnastica artistica”.

Andrea Martena
Il consigliere Andrea Martena

Dai banchi dell’opposizione si sono sollevate critiche all’operato della maggioranza per le modalità con cui l’intera vicenda è stata finora affrontata. “La sensazione è che si stia procedendo a fari spenti nella notte, per citare qualcuno di famoso” ha esordito il consigliere Andrea Martena che ha brevemente ricapitolato gli ultimi passaggi della vicenda che si trascina dal 2005, da quando cioè la Polisportiva Aurora ha deciso di non occuparsi più, attraverso i volontari, della gestione del centro. Nel mirino lo studio, commissionato alla 5ive Sport Consulting Srl, costato 32mila euro per analizzare il potenziale della struttura sportiva, portando migliorie e nuove proposte anche per diverse discipline sportive.

L’assessore Paola Colombo

“La preoccupazione è di non aver speso soldi per niente. Dobbiamo anche porre attenzione a offrire servizi di qualità”. Martena ha poi chiesto ragguagli su come l’amministrazione comunale intenderà gestire i servizi qualora anche il secondo bando dovesse andare deserto. “Si rivaluterà l’affidamento a cinque anni” ha risposto Bernocco dando poi la parola all’assessore allo Sport Paola Colombo che ha difeso l’operato della Giunta: “Abbiamo agito con razionalità con le luci accese anche di giorno” ha detto rispondendo anche alla citazione della celebre canzone di Battisti usata da Martena. “Ci siamo appoggiati a una società di consulenza, forse costosa, ma avevamo bisogno che qualcuno ci desse i numeri da cui partire per capire la redditività del centro. L’anno trascorso è servito per capire se il centro poteva reggersi sulle sue spalle” ha aggiunto rimarcando la differenza, introdotta dalla riforma dello sport, tra l’affidamento precedente che era quello degli impianti e l’attuale che riguarda i servizi. “Non abbiamo sprecato soldi, abbiamo la base da cui partire per ridisegnare il centro sportivo e confermiamo la volontà di investire nello sport”.

Parole accorate che non hanno convinto i consiglieri di opposizione che al momento della votazione si sono astenuti. Il capogruppo Stefano Golfari, pur riconoscendo le difficoltà dell’amministrare, ha infatti chiosato: “Avete insistito prima per i 15 anni di gestione. Ora non facciamo bella figura ora a presentare un altro bando di durata inferiore. Se fossi un operatore mi farei delle domande”.

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