La presa di posizione dei sindaci di Paderno, Robbiate, Verderio e Imbersago a una settimana dalla chiusura del ponte di Brivio
Incremento di traffico sul San Michele dopo la chiusura di Brivio: le richieste dei sindaci che intendono mettere in atto interventi pratici per provare a separare la viabilità locale da quella di attraversamento
PADERNO D’ADDA – “Un disastro annunciato” che dimostra che “il problema non è solo il ponte, ma l’attuale rete viaria di accesso, non in grado di assorbire ulteriori incrementi di traffico di attraversamento”. A una settimana dalla chiusura del ponte di Brivio, i sindaci dei Comuni più esposti sul lato lecchese del ponte San Michele, ovvero Gianpaolo Torchio (Paderno d’Adda), Marco Magni (Robbiate), Fabio Vergani (Imbersago) e Danilo Villa (Verderio) hanno preso parola, con un comunicato, per esporre le loro preoccupazioni, rimarcando come il tema della chiusura del collegamento viario tra Brivio e Cisano sia strettamente legato a quello del nuovo ponte di Paderno, chiedendo, ancora una volta, un confronto, vero e diretto, con gli enti superiori.

“I nostri timori si sono purtroppo pienamente confermati. Tempi di attraversamento lunghissimi in condizioni di traffico profondamente disagevoli sulla SP54 per chi transita. Peggioramento delle condizioni di vivibilità per i cittadini dei nostri paesi che, per alcune ore della giornata, hanno difficoltà anche solo ad uscire dai cancelli delle proprie abitazioni a causa della viabilità interna completamente bloccata. Si aggiunge a ciò il dover subire peggioramenti nei di livelli di smog, inquinamento acustico e anche sicurezza pubblica. Non abbiamo idea di come i mezzi di soccorso potrebbero transitare in alcune strade strette dei nostri centri storici, completamente ostruite dalle auto incolonnate”.
Il tema degli attraversamenti sull’Adda
Per i quattro sindaci, uniti anche nella battaglia per chiedere che il nuovo ponte sull’Adda non sia in stretto affiancamento all’attuale, la situazione creata a seguito della chiusura del viadotto di Brivio ha evidenziato, ancora di più, come sia “illusorio e deleterio pensare che il nuovo ponte San Michele possa da solo rispondere all’esigenza” di attraversamento est ovest.

Non poteva mancare una frecciatina all’assessore regionale Claudia Maria Terzi: “Diamo il benvenuto all’Assessore Terzi, che finalmente riconosce l’urgenza di un nuovo ponte collocato più a sud. Stupisce che lo faccia a 10 giorni dall’aver festeggiato l’eliminazione del progetto di attraversamento che da decenni era previsto con l’autostrada Pedemontana e dopo non aver trovato il tempo, in più di un anno, per presentare ai Sindaci interessati sul lato milanese, monzese e lecchese, le ipotesi progettuali di nuovi ponti elaborate da CAL”.
Non solo. “Troviamo patetico il tentativo di chi cerca di addossare ai Sindaci e ai territori, che da tempo denunciano l’assenza di programmazione e le ripercussioni territoriali del progetto di nuovo ponte San Michele, la responsabilità del disastro in corso”.
Gli interventi immediati
Considerazioni che vanno di pari passo con alcune proposte concrete per provare a snellire la viabilità locale nei prossimi mesi. L’obiettivo è quello di mettere in atto interventi urgenti sulla viabilità locale nei Comuni di Paderno d’Adda e Robbiate per ridurre i disagi nelle strade interne e rendere più fluido il passaggio sulle provinciali.
Si punterà perciò a differenziare il traffico locale da quello di attraversamento e si interverrà sui tempi semaforici di competenza comunale, oltre a rivedere la regolamentazione della circolazione di alcune intersezioni.
Le richieste concrete
Interventi che andranno di pari passo con delle richieste specifiche, rivolte a persone ed enti diversi: “Al Prefetto chiediamo di continuare l’azione di coordinamento e monitoraggio rendendo permanente il tavolo già istituito tra tutti gli enti coinvolti. Alla Regione di convocare con urgenza un incontro sulla sponda lecchese dedicato al tema dell’attraversamento dell’Adda, presentando le ipotesi progettuali elaborate da CAL – Consorzio Autostrade Lombarde, già illustrate ai Sindaci della Bergamasca oltre un anno fa, ma mai condivise con i nostri territori”.
Non solo. I Sindaci vorrebbero anche il coinvolgimento della Polizia Stradale nei momenti di maggior afflusso con adeguato coordinamento con le Polizie Locali e avanzano richieste anche sul fronte del trasporto pubblico locale, domandando di raddoppiare le corse degli autobus scolastici dalla stazione di Paderno d’Adda a Bergamo, per far fronte alle difficoltà emerse sulla linea C46 e allineando l’offerta a quelle già previste per tutte le altre stazioni delle tratte ferroviarie interrotte a Ponte San Pietro,
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