Primo giorno senza il ponte di Brivio: code e disagi per gli automobilisti

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Da oggi, lunedì 4 maggio, è scattata la chiusura del ponte di Brivio per 15 mesi

Traffico sostenuto al San Michele a Paderno e lungo l’asse Olginate – Calolzio

BRIVIO – L’accesso è stato sbarrato con le reti metalliche ricoperte dal nastro arancione e con dei new jersey in cemento su cui sono stati appoggiati i cartelli che indicano l’obbligo di svolta a destra lungo via Garibaldi per risalire verso Arlate.
Così come annunciato da tempo, il ponte di Brivio è stato chiuso oggi, lunedì 4 maggio, a partire dalle 2 di notte. Fino al 31 luglio 2027, così come messo nero su bianco dall’ordinanza dell’Anas, salvo proroghe o anticipi, l’accesso all’altra sponda del fiume Adda potrà avvenire solo passando dal San Michele a Paderno d’Adda oppure dal Cesare Cantù a Olginate.

L’intervento, della durata di 15 mesi, consiste in una vera e propria ristrutturazione dello storico viadotto, inaugurato nel 1917, con la demolizione e ricostruzione di parti strutturali, il rinforzo di travi e pendini al fine di riammodernate il viadotto aumentandone la vita utile (si stima di ulteriori 75 anni) e la capacità di portata ( arrivando a 44 tonnellate, eliminando quindi i vincoli ai mezzi pesanti finora presenti).

La viabilità in transito da e per il ponte è stata dirottata su strade alternative, con l’indicazione, da parte di Anas, di recarsi al ponte Cesare Cantù a Olginate viste le limitazioni al transito in vigore sul San Michele. Se quindi lungo il tratto di SS 342 a Brivio la situazione era quasi surreale, con il traffico ridotto alla sola mobilità locale, la situazione lungo le altre direttrici di attraversamento del fiume Adda si è decisamente appesantita.

Code, più lunghe di quelle solite, sono state registrate questa mattina al San Michele a Paderno e Calusco: l’intenzione delle amministrazioni comunali coinvolte è quella di presidiare con la Polizia locale la situazione e monitorare l’evoluzione dei flussi in tempo reale al fine di riuscire a intervenire nei punti di maggiori criticità.
Un incremento del traffico, soprattutto pesante, è stato registrato anche tra Olginate e Calolzio.