Sindaci e Comitato Pendolari insieme nella lotta contro i disservizi ferroviari: incontro al Pirellone il 26 febbraio

Partecipata riunione ieri, lunedì, a Calco: i pendolari hanno fornito anche un dossier sui ritardi stimati intorno al 36%

CALCO – Da ieri sera, lunedì, il comitato pendolari del Meratese ha un suo simbolo. Stiamo parlando della sciarpa dei ritardi appositamente confezionata per essere regalata a Regione Lombardia e Trenord. Una sciarpa lunghissima e colorata tenendo conto, mese dopo mese, dell’indice di affidabilità della linea Lecco – Milano. Inutile dire che, tra le tinte, il rosso la fa da padrone, seguito a ruota dall’arancione e dal giallo mentre il bianco si deve accontentare di due miseri rettangolini bianchi, corrispondenti agli unici due mesi in cui gli utenti della S8 non hanno avuto diritto al bonus per i ritardi.

Sala consiliare gremita ieri sera, lunedì, a Calco

Il punto della situazione

Non si può certo dire che i mesi di ritardi, soppressioni, limitazioni e cancellazioni abbiano tolto creatività e simpatia ai pendolari che ieri sera hanno gremito la sala consiliare del Comune di Calco per fare il punto della situazione e capire su quali leve puntare per provare a rendere più efficiente, una volta per tutte, il sistema ferroviario lombardo. L’incontro ha visto partecipi la quasi totalità dei sindaci del territorio, in prima linea, insieme agli utenti di Trenord, in una battaglia compiuta per migliorare la qualità della vita di tutti.

In piedi il sindaco di Calco Stefano Motta. A fianco Davide Maggioni e Stefano Fumagalli

A fare gli onori di casa il sindaco Stefano Motta, visibilmente contento di vedere la “sua” sala consiliare piena di colleghi e cittadini. Dopodichè Davide Maggioni e Stefano Fumagalli, rispettivamente presidenti della conferenza dei sindaci del Casatese e del Meratese, hanno ricordato la lettera inviata in Regione e a Trenord chiedendo potenziamenti sulla linea S8 a seguito della chiusura del ponte di Paderno (la cui vicenda è stata ampiamente riassunta dal sindaco Renzo Rotta, ribattezzato commissario speciale per l’emergenza del Ponte San Michele) e al conseguente riversamento dei pendolari sulla Lecco – Milano. Una missiva che non è rimasta a prendere polvere in qualche cassetto al Pirellone.

Incontro in Regione il 26 febbraio

I sindaci Alessandro Origo e Paolo Brivio

Paolo Brivio, sindaco di Osnago, ha infatti preso parola per sottolineare che, a differenza di quanto successo negli anni precedenti con l’assessore Alessandro Sorte, “questa volta l’assessore Claudia Terzi ha risposto promettendoci un incontro a cui parteciperanno anche i vertici di Trenord e Rfi”. L’appuntamento da cerchiare sul calendario è quello del 26 febbraio. “Ci andremo come sindaci e chiederemo se sarà possibile invitare anche qualche rappresentante dei pendolari” ha aggiunto Brivio, sottolineando come l’inaffidabilità del servizio ferroviario provochi problemi di conciliazione dei tempi lavoro, famiglia. “Mi stupisco di come le aziende non abbiano mai fatto pressioni su Trenord. Lavoratori in ritardo, stressati e sempre di fretta sono un vulnus anche per la produttività“.

La parola ai pendolari

Comitato Pendolari
Al centro Dante Segrini e Francesco Ninno

Con l’ausilio di slides Francesco Ninno, portavoce del comitato dei Pendolari del Meratese, è entrato nel vivo della situazione. “Siamo contro il furto del nostro tempo (di viaggio) per colpa di inefficienze e negligenze. L’utilizzo dei mezzi pubblici interessa tutti anche chi non ne usufruisce perché sono viaggiatori tolti alla strada e all’uso dei veicoli”. Ha poi parlato del contratto di servizio tra Regione e Trenord, in cui spicca l’obbligo di consultare le associazioni dei consumatori e dei pendolari mentre Dante Segrini ha fornito dettagli del programma regionale della mobilità e dei trasporti approvato da Regione Lombardia, citando anche gli investimenti previsti.

Monitoraggio sui treni: il 36% è in ritardo

Tabella alla mano, Ninno ha poi presentato i dati sul report da lui effettuato monitorando tutti i 67 treni della linea Lecco – Milano per sedici giorni. Dati approssimativi (“Se dovevo uscire a cena, l’ho fatto”), ma che rendono bene l’idea del disagio vissuto quotidianamente dai pendolari. Su 960 treni complessivamente monitorati, 298 erano in ritardo, avendo accumulato più di 5 minuti di ritardo. Di questi, 170 con ritardi dai 6 ai 10 minuti, 112 da 11 a 30 minuti, 14 da 31 a 60 e 2 superiori all’ora. “Il che vuol dire che in alcuni casi i treni hanno raddoppiato il tempo di percorrenza della Lecco Milano stimato in 61 minuti”. Non meno interessante il dato relativo ai convogli limitati, 23, ovvero che hanno terminato la corsa in una stazione che non è quella di destinazione. Non stupisce quindi che l’indice di affidabilità sia del 9,6, ben al di sopra di quota 5, limite massimo tollerato, sopra il quale scatta il bonus.

ECCO IL REPORT DEL COMITATO PENDOLARI DEL MERATESE DAL 17 GENNAIO AL 5 FEBBRAIO

L’intervento dei consiglieri regionali

Inutile dire che, a fronte di questi dati, la richiesta dei pendolari sia stata quella di portare le proprie istanze ancora più ad alta voce in Regione. Il consigliere regionale di minoranza Raffaele Straniero ha puntato il dito sulla promiscuità del ruolo di controllore – controllato tra Regione Lombardia e Trenord mentre il collega di maggioranza Antonello Formenti ha promesso di informarsi sulla destinazione dei soldi incassati attraverso le penali. “Vi posso dire che l’assessore Terzi è sul pezzo. Si parla del superamento dell’emergenza per il 2020 e già da ora è previsto l’innesto di 35 treni, provenienti da Trenitalia, per ringiovanire il parco treni di Trenord. Quelli nuovi entreranno in circolazione a partire dal 2020.Vi posso anche dire che nel passato recente i rapporti tra Rfi e Trenord non erano ottimali, mentre ora si sta collaborando bene e questo dovrebbe giovare a tutti”.

Stefano Lorenzi, rappresentante regionale dei Pendolari

Parola ai pendolari

La serata ha poi registrato gli interventi di diversi pendolari. Da Adelio Sironi, battagliero utente del Casatese, che ha rimarcato la necessità di fare rete con Monza e Brianza ad Alberto Viganò, portavoce dei pendolari della S7, ovvero la linea del Besanino. Presente anche Stefano Lorenzi, rappresentante regionale per il trasporto pubblico locale, che ha ribadito come sia impossibile mobilitarsi tramite una class action.

Guido Raos, con la sciarpa dei ritardi

“A Romano hanno provato a proporla, ma è stata cassata perchè i pendolari dovrebbero dimostrare di essere su ogni singolo treno soppresso”. C’è stato anche chi ha suggerito di offrire, come regalo, una settimana sulla S8 all’ad di Trenord e all’assessore. Una simpatica proposta che ha anticipato la sorpresa della serata. Guido Raos, precedente portavoce del comitato meratese, ha infatti estratto… dal cilindro la mitica sciarpa dei ritardi. Srotolata in tutta la sua lunghezza, la sciarpa è stata poi consegnata ai sindaci e verrà portata in Regione nel corso dell’incontro in programma il 26 febbraio.