Via Per Olgiate Molgora, la denuncia di Plastic Free: “Cassonetto pieno? Non lasciamo i sacchi per terra”

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La desolante situazione apparsa davanti agli occhi di Ornella Pozzoni, referente Plastic Free, questa mattina, domenica

“Cassonetto pieno? Non significa che l’area adiacente, diventi il nostro cassonetto personale”

OLGIATE MOLGORA – Un invito al buon senso, all’educazione e al rispetto: è quanto rivolge Ornella Pozzoni, referente Plastic Free Lecco di fronte alla scena trovata davanti agli occhi di fronte al cassettone per la raccolta degli indumenti usati in via Per Olgiate Molgora al confine con Brivio. Un oceano di sacchetti, pieni zeppi di rifiuti, abbandonati per terra, da cui, oltre alla chiamata al numero telefonico indicato sul cassonetto per segnalare la situazione (gli incaricati passeranno a giorni a ritirare il tutto) è originata l’accorata riflessione che proponiamo integralmente qui sotto.

 

Cassonetto pieno? Non significa che l’area adiacente, diventi il nostro cassonetto personale.

È davvero così difficile capirlo?

Se arrivo con la macchina e trovo il contenitore pieno, non posso semplicemente scaricare i sacchi a terra e andarmene. Quegli indumenti, lasciati all’esterno, possono bagnarsi, sporcarsi e deteriorarsi, perdendo la possibilità di essere riutilizzati.

Il comportamento corretto è semplice: segnalare il cassonetto pieno al numero di telefono indicato, cercare un altro punto di raccolta oppure riportare i sacchi a casa.

Sì, riportarli a casa. Perché la comodità personale non può diventare un problema per tutta la comunità.

E soprattutto, non è sempre corretto dare la colpa al Comune o al gestore del cassonetto. Certamente un servizio efficiente deve prevedere svuotamenti regolari e tempestivi, ma se il contenitore è momentaneamente pieno, questo non autorizza nessuno ad abbandonare i propri sacchi per strada.

Il Comune e il gestore hanno le loro responsabilità. Noi cittadini abbiamo le nostre.

Il trasferimento dei cassonetti nelle piazzole ecologiche potrà contribuire a ridurre questi episodi, ma nessuna soluzione organizzativa potrà sostituire il senso civico.

Poi siamo gli stessi che ci lamentiamo del degrado, delle strade sporche e delle città trascurate.

Il degrado non compare da solo: qualcuno lo lascia lì.

E forse dovremmo ricordarcelo ogni volta che siamo tentati di dire: “Tanto qualcuno passerà a raccogliere.”

Perché quel “qualcuno” siamo tutti noi, attraverso le tasse, il lavoro degli operatori e il tempo che viene sottratto ad altri servizi.

La città non è casa nostra soltanto quando ci fa comodo. È casa nostra anche quando dobbiamo prendercene cura.

Un cassonetto pieno può essere un disservizio.
Un sacco lasciato a terra è una scelta.
Ornella Pozzoni Ref Plastic Free Lecco 

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