L’iniziativa promossa dall’Associazione Nazionale Carabinieri ha affiancato incontri di sensibilizzazione e un corso gratuito di autodifesa
“Le discipline di difesa personale non incitano alla violenza, ma educano a prevenirla e a controllarla, sviluppando consapevolezza e responsabilità”
OGGIONO – Si è conclusa nella serata del 25 maggio la quarta edizione di “Defend Oneself”, il progetto socio-culturale e sportivo promosso dall’Associazione Nazionale Carabinieri di Oggiono e dedicato alla sensibilizzazione sui temi della violenza di genere, del bullismo, dei maltrattamenti in famiglia e della sicurezza personale.
A tracciare un bilancio dell’iniziativa è il presidente della sezione ANC di Oggiono, maresciallo Gaetano Lodato, che sottolinea come il percorso abbia saputo coniugare momenti informativi e attività pratiche rivolte alla cittadinanza.
L’edizione 2026 aveva preso il via lo scorso 16 aprile con un incontro pubblico che ha visto la partecipazione del procuratore della Repubblica di Lecco Ezio Domenico Basso, del colonnello Claudio Arneodo e del comandante provinciale dei Carabinieri di Lecco, colonnello Nicola Melidonis. Secondo gli organizzatori, il confronto ha rappresentato un’importante occasione di approfondimento sul ruolo delle istituzioni nella promozione della legalità, della sicurezza e del sostegno alle vittime.

“Un tema delicato e complesso come quello della violenza di genere richiede informazione, ascolto e vicinanza concreta”, evidenzia l’Associazione, che negli anni ha sviluppato un percorso di sensibilizzazione basato sul contributo di professionisti qualificati e sulle testimonianze dirette di chi ha vissuto situazioni di violenza.
La manifestazione si è conclusa con il corso gratuito di difesa personale, parte pratica del progetto, che anche quest’anno ha registrato una significativa adesione. Tra i partecipanti, spiegano gli organizzatori, si sono confrontate persone di età compresa tra i 15 e i 62 anni, impegnate nell’apprendimento delle principali tecniche di prevenzione e gestione di situazioni di rischio.
L’obiettivo del corso non è quello di insegnare a reagire con la forza, ma di fornire strumenti utili per riconoscere i pericoli, evitare situazioni potenzialmente critiche e, se necessario, sottrarsi a un’aggressione. “Le discipline di difesa personale non incitano alla violenza, ma educano a prevenirla e a controllarla, sviluppando consapevolezza e responsabilità”, sottolineano i promotori.

Il progetto è stato realizzato grazie alla collaborazione della squadra sportiva del Gruppo di Volontariato ANC ODV di Oggiono e degli istruttori Emanuele Maria Scola, Maurizio Cuocolo, Gianni Quartararo, Alessandro Radici e Valentina Spreafico, ai quali il Consiglio direttivo ha rivolto un ringraziamento per l’impegno e la professionalità dimostrati.
Un ringraziamento è stato inoltre rivolto all’Amministrazione comunale di Oggiono per il patrocinio e il sostegno all’iniziativa, con un particolare riferimento alla sindaca Chiara Narciso e al consigliere delegato allo Sport Marcello Muscariello.
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