Applausi, commozione e racconti di rinascita nella serata organizzata da Agatha in Cammino
L’intero ricavato della serata sarà devoluto alla Fondazione IEO-MONZINO ETS
OGGIONO – Applausi, commozione e racconti di rinascita hanno riempito nella serata di sabato 9 maggio il PalaBachelet, teatro della quarta edizione del Défilé in Rosa promosso da Agatha in Cammino ODV. Per la prima volta approdato a Oggiono, l’evento ha portato sul territorio una serata intensa e autentica, capace di intrecciare moda, testimonianze e solidarietà in un racconto collettivo di forza e femminilità. Con eleganza, la consulente d’immagine e personal stylist Chiara Sironi ha accompagnato il pubblico lungo tutta la serata, dando voce alle protagoniste del Défilé in Rosa.
Con voce rotta dall’emozione, la presidente dell’associazione Daniela Invernizzi ha presentato l’associazione e le sue finalità, per poi lasciare spazio agli interventi. Sono stati letti i messaggi di Mauro Piazza, sottosegretario all’autonomia e ai rapporti con il consiglio
regionale della Lombardia, e del ministro per le disabilità, onorevole Alessandra Locatelli. Sono saliti sul palco diversi ospiti che hanno voluto portare il proprio contributo e la propria
testimonianza. Chiara Narciso, sindaco, ha portato il saluto a nome di tutte le amministrazioni presenti che hanno patrocinato la serata.

Presente anche Don Maurizio Mottadelli, parroco di Oggiono, Alberto Lotti, presidente del Fondo Comunità per Oggiono e la dottoressa Viviana Enrica Galimberti, direttore della senologia chirurgica dell’istituto europeo di oncologia (IEO) di Milano che ha portato i saluti di Davide Arosio, responsabile del dipartimento di raccolta fondi della fondazione e ha ricordato quanto i progressi nella cura siano legati al sostegno alla ricerca. A seguire, il dottor Alberto Dalmasso, ricercatore di IEO, ha presentato il proprio progetto dedicato al tumore al seno metastatico, sottolineando l’importanza di iniziative come questa nel sostenere concretamente il lavoro scientifico.

Sono stati poi chiamati sul palcoscenico i medici di IEO: dottoressa Sabrina Kahler Ribeiro Fontana della senologia chirurgica, dottor Andrea Polizzi, medico della senologia chirurgica e il chirurgo plastico, dottor Giuseppe Lanzano. A loro è stato consegnato simbolicamente l’assegno con la cifra che verrà destinata alla ricerca scientifica, uno dei momenti più significativi della serata e testimonianza concreta dell’impegno dell’associazione a sostegno della cura.
Silvia Dozio, presidente del Movimento Donne Lecco e Lombardia e vicepresidente del movimento nazionale: “Prima ancora che imprenditrici siamo donne, e per noi è importante sensibilizzare le altre donne verso uno stile di vita sano. Agatha rappresenta un esempio per tutte noi che la sosteniamo”. Innocenzo Sartor, presidente Ancos Lecco: “Sono colpito dal coraggio di queste persone, dalla loro capacità di affrontare il futuro con una straordinaria voglia di vivere”.

Protagoniste assolute della serata sono state le donne che stanno affrontando o hanno affrontato il cancro: bellissime, sorridenti, fiere. Hanno sfilato con passo sicuro sulla passerella, accompagnate dagli applausi commossi di un pubblico numeroso e partecipe. Dietro ogni abito e ogni sorriso c’era molto di più di una semplice sfilata: c’erano storie di vita, fragilità trasformate in forza, il desiderio di raccontarsi e di continuare a brillare nonostante le difficoltà.

Il defilé in rosa nasce infatti con l’obiettivo di offrire alle pazienti oncologiche un’esperienza straordinaria, capace di restituire leggerezza, fiducia e consapevolezza della propria bellezza. Un gesto profondo, che parla di coraggio nel suo significato più autentico: “avere cuore”. Dietro le quinte si respirava un’atmosfera di condivisione e sostegno reciproco. Le donne si confrontavano sui propri percorsi, si scambiavano parole, emozioni e consigli, creando una rete fatta di ascolto e vicinanza.
La giornata per loro era iniziata fin dal primo pomeriggio grazie alle make up artist che le hanno preparate con un trucco capace di esaltare i lineamenti e la personalità di ciascuna partecipante. Successivamente gli hair stylist di Modeline Molteno e Charlie’s Line di Sirone hanno curato acconciature pensate per valorizzare ogni volto. Fondamentale anche il contributo delle attività coinvolte per gli abiti della sfilata: DF Sport Specialist di Barzanò, Armonia Donna di Rogeno, Amelie Lecco, Art’è moda Veduggio, e Atelier Garibaldi di Erba.

Commenta la presidente di Agatha in cammino Daniela Invernizzi: “Raccontare il défilé in rosa è sempre una grande emozione: dopo lunghi mesi di preparativi, ci troviamo davanti a un pubblico caloroso che ci sostiene e manifesta il suo affetto. Dentro di noi si manifesta un turbinio di emozioni che fatichiamo a contenere ma che è segno di quanto progetto faccia bene al cuore di tutte. Ci teniamo a portarlo avanti ogni anno perché sappiamo quanto questa giornata possa avere un valore terapeutico per chi sta attraversando un momento difficile del proprio percorso. Ringrazio di cuore tutti gli ospiti, il pubblico sempre presente, il consiglio direttivo che mi è vicino e le volontarie grazie alle quali l’evento si svolge nel migliore dei modi. Infine, mi rivolgo a tutte le donne protagoniste di questa sfilata: gli applausi sono tutti per voi e vi auguro di conservare a lungo il ricordo di questa giornata”.
Al termine della sfilata, accompagnata dalla musica del DJ set, si è tenuta la testimonianza letta dalla giornalista Michela Mauri e l’estrazione della lotteria solidale, condotta dalla volontaria di Agatha in cammino Roberta Villa: ogni biglietto acquistato si è trasformato in un piccolo gesto concreto di speranza. L’edizione 2026 porta con sé anche un importante obiettivo benefico: l’intero ricavato della serata sarà devoluto alla Fondazione IEO-MONZINO ETS per sostenere un progetto di ricerca dell’Istituto Europeo di
Oncologia dedicato al tumore al seno. Lo studio si concentra sulle cellule tumorali responsabili della diffusione della malattia nell’organismo, con particolare attenzione alle forme più aggressive. L’obiettivo è individuare nuove strategie per prevenire le recidive e migliorare la sopravvivenza delle pazienti, anche attraverso il possibile utilizzo di farmaci già esistenti.

Una serata che ha saputo unire emozione e solidarietà, ricordando a tutti che la forza delle donne può trasformare anche il dolore in luce. Tra sorrisi, lacrime e lunghi applausi, ciascuna di loro ha raccontato senza parole il valore della resilienza e della condivisione, dimostrando come anche il dolore possa diventare occasione di rinascita e consapevolezza. Una serata capace di lasciare nel pubblico un segno profondo, ricordando che dietro ogni storia di malattia continua sempre a pulsare, con forza, la vita.
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