L’Ostello del Monte Barro non è più ‘Covid hotel’ e riapre ai viaggiatori

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L'ostello all'Eremo del Monte Barro
L'ostello all'Eremo del Monte Barro

Si conclude l’impegno sul fronte del Covid per l’Ostello del Monte Barro

Quaranta i malati ospitati da novembre. Locali sanificati, ora si apre la stagione turistica

GALBIATE – Da qualche settimana l‘Ostello del Parco Monte Barro non è più Covid Hotel: ad aprile è terminato l’impegno della struttura, gestita da Legambiente, che dallo scorso autunno aveva aderito all’appello di ATS rivolto a ostelli, b&b, e alberghi per la messa a disposizione di stanze da destinare all’isolamento delle persone positive al Covid.

Una location decisamente suggestiva per trascorrere la quarantena quella offerta in questi mesi dall’Eremo, a 790 metri di quota sulla montagna e con una vista mozzafiato sui laghi e la Brianza. L’edificio, che è stato un sanatorio fino al 1968, è da anni sede istituzionale dell’ente Parco Monte Barro e dell’ostello aperto nel 2013.

Il Covid Hotel è una delle possibilità per utenti positivi al virus, asintomatici o dimessi dagli ospedali, che non possono trascorrere il periodo di isolamento domiciliare presso le loro abitazioni.

“Nel periodo dal 18 novembre al 1 aprile abbiamo ospitato in totale 40 persone – fanno sapere da Legambiente – Alcune sono rimaste solo una notte o due prima di essere trasferite in altre strutture, altre si sono fermate anche per un paio di settimane”.

A fine marzo l’associazione ha inviato ad ATS la richiesta di interruzione del servizio e dopo un’accurata sanificazione ha riaperto al pubblico. Già i primi turisti sono tornati a soggiornare all’Eremo, un primo segnale di un auspicato ritorno alla normalità.

Resterà Covid hotel nel lecchese “CasAmica Onlus” nel rione di Germanedo, a Lecco, che ha rinnovato la sua disponibilità.