L’associazione evidenzia la presenza di materiali plastici e richiama le criticità ambientali dell’area della Poncia
Richiamate le indicazioni dello Studio di Impatto Ambientale su biodiversità e tutela dell’avifauna
OGGIONO – Proseguono le osservazioni sul progetto della vasca di laminazione del torrente Gandaloglio, in corso di realizzazione a Oggiono. Il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” torna a esprimere preoccupazioni di carattere ambientale, alla luce delle risposte fornite dal Parco Valle Lambro alle segnalazioni presentate.
Secondo quanto riferito dall’associazione, il Parco ha confermato che l’impresa appaltatrice ha prodotto certificazioni relative ai materiali riciclati utilizzati, ritenuti conformi alle normative vigenti. Allo stesso tempo, la Direzione lavori avrebbe richiesto di rimuovere “oggetti o parti di oggetti in plastica o metallo eventualmente presenti e visibili sulla superficie”, prevedendone lo smaltimento separato.
Per il Circolo, questo passaggio confermerebbe la presenza di materiali plastici tra le macerie impiegate nelle piste di cantiere. “Il Parco ha chiesto all’impresa di togliere la plastica sulle piste, e ha confermato l’importanza naturalistica dell’area della Poncia; eppure i lavori sono proseguiti!”, afferma il presidente Roberto Fumagalli.

L’associazione richiama inoltre le valutazioni contenute nello Studio di Impatto Ambientale relativo all’intervento, che descrive l’area della Poncia come caratterizzata da ambienti umidi di elevato interesse naturalistico, con un ruolo rilevante per la biodiversità e per l’avifauna, in particolare quella migratoria. Nel documento si evidenzia come tali ambienti risultino particolarmente sensibili alle pressioni antropiche.
Lo stesso studio individua tra gli elementi più vulnerabili la vegetazione acquatica e palustre e l’avifauna, sottolineando la necessità di adottare misure di mitigazione, tra cui il mantenimento di fasce di rispetto e la limitazione delle attività di cantiere nei periodi di nidificazione e migrazione.
Proprio su questo punto il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” solleva ulteriori rilievi, sostenendo che i lavori per la realizzazione delle piste siano proseguiti anche tra gennaio e marzo, periodo ritenuto delicato per la nidificazione di diverse specie.
Alla luce di questi elementi, l’associazione ribadisce la propria posizione critica sull’intervento, ritenuto “inutile e dannoso” sia sotto il profilo idraulico sia per l’impatto ambientale sulle aree umide e sull’avifauna presenti nell’area della Poncia.


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