Ordine Ingegneri lecchesi, trent’anni tra crescita e innovazione

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A Bosisio Parini l’Assemblea ordinaria dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Lecco

Tra bilanci, crescita degli iscritti, riconoscimenti e un convegno sull’ingegneria sanitaria, celebrati i suoi 30 anni guardando al futuro

BOSISIO PARINI – Si è svolta il 29 aprile, presso La Nostra Famiglia di Bosisio Parini, l’Assemblea ordinaria 2026 dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Lecco, un appuntamento centrale per la vita dell’Ente e per il confronto sulle prospettive della professione. L’edizione di quest’anno assume un significato particolare, inserendosi nel quadro delle celebrazioni per i 30 anni dalla fondazione dell’Ordine.

Bilanci, attività e crescita dell’Ordine

L’assemblea, presieduta dall’ing. Adriano Alderighi, si è aperta con la relazione sull’attività svolta nell’ultimo anno, seguita dalla presentazione e approvazione del rendiconto 2025 e del bilancio preventivo 2026, illustrati dal tesoriere ing. Raffaele Perego.

«Abbiamo voluto dare un significato particolare al trentennale dell’Ordine, scegliendo di affiancarlo agli ottant’anni de La Nostra Famiglia e sostenendo concretamente le sue attività, piuttosto che limitarci a una celebrazione simbolica – ha sottolineato Alderighi –. È un modo per restituire valore al territorio, rafforzando il legame tra professione e responsabilità sociale».

Alderighi e Luisa Minoli, presidente La Nostra Famiglia

L’assemblea rappresenta inoltre l’ultima della consiliatura 2022–2026, occasione per tracciare un bilancio complessivo del lavoro svolto. L’Ordine continua a essere un punto di riferimento per la comunità professionale e per il territorio, attraverso funzioni istituzionali, supporto agli enti, attività disciplinari e promozione della formazione continua.

Particolare rilievo è stato infatti dato all’intensa attività formativa: negli ultimi anni sono stati organizzati 156 eventi tra corsi, seminari e convegni, a conferma dell’impegno nella qualificazione degli iscritti.

«Registriamo una crescita degli iscritti pari a circa il 6% e un aumento significativo della presenza femminile – ha commentato il presidente –. Sono segnali importanti di vitalità per la nostra comunità professionale».

Oggi l’Ordine conta oltre mille iscritti nei diversi ambiti dell’ingegneria e continua a rafforzare le sinergie con istituzioni, enti e realtà locali, contribuendo allo sviluppo tecnico, culturale ed economico della provincia.

Premi alla carriera: riconoscimenti per i 50 anni dalla laurea

Momento particolarmente significativo della giornata è stata la cerimonia di consegna dei riconoscimenti agli ingegneri per i 50 anni dalla laurea, tributo all’impegno professionale di undici “senatori” dell’Ordine:

Enrico Amigoni (ingegnere civile edile), Antonio Cargasacchi (ingegnere meccanico), Giovanni Colico (ingegnere civile trasporti), Marco Colombo (ingegnere civile edile), Giovanni Leone (ingegnere elettrotecnico), Benvenuto Passoni (ingegnere elettronico), Bruno Perego (ingegnere meccanico), Pierangelo Pizzagalli (ingegnere civile edile), Fabio Rosa (ingegnere meccanico), Carlo Spreafico (ingegnere aeronautico) e Salvatore Ticli (ingegnere aeronautico).

L’ingegneria al servizio della riabilitazione

A seguire, l’assemblea è proseguita con il convegno “L’ingegneria riscrive il futuro della riabilitazione”, occasione di approfondimento sul ruolo sempre più strategico dell’ingegneria nei servizi sanitari.

Dopo l’introduzione del presidente Alderighi, il dibattito ha visto il contributo di esperti del mondo istituzionale, accademico e della ricerca. Angelo Valsecchi, primo Delegato lecchese all’Ingegneria della salute del Consiglio Nazionale Ingegneri, ha evidenziato il ruolo crescente dell’ingegneria biomedica nel ridefinire modelli di cura, assistenza e prevenzione.

Angelo Valsecchi

Marco Tarabini, Prorettore delegato del Polo territoriale di Lecco del Politecnico di Milano, ha approfondito il tema del trasferimento tecnologico e della collaborazione tra università e territorio, sottolineando l’importanza di creare ecosistemi capaci di generare innovazione.

Marco Tarabini

A completare il quadro, l’intervento di Fabio Alexander Storm, ingegnere biomedico e ricercatore, che ha illustrato applicazioni concrete delle tecnologie nei percorsi riabilitativi, con particolare attenzione ai sistemi avanzati di monitoraggio e analisi del movimento.

Fabio Alexander Storm

Nel corso del convegno è stato inoltre presentato un progetto innovativo di riabilitazione robotica domiciliare rivolto a bambini con paralisi cerebrale, con l’obiettivo di migliorare l’efficacia dei percorsi terapeutici attraverso monitoraggio continuo e ottimizzazione del cammino. Un esempio concreto di come l’ingegneria possa rendere le cure sempre più personalizzate, accessibili e integrate con le esigenze dei pazienti.

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