Olginate. “Ciò che la mano fa”, una poesia per riflettere sulla guerra. Protagonisti gli studenti delle medie

Tempo di lettura: 3 minuti
I vincitori

Serata di premiazione per il 3° concorso promosso dalla scuola secondaria di primo grado Carducci

“La poesia è la più grande tecnologia dell’umanità perché riesce a connettere i sentimenti e gli animi”

OLGINATE – La poesia una forma d’arte obsoleta? Gli studenti della scuola secondaria di primo grado Carducci di Olginate, ancora una volta, hanno dimostrato l’esatto contrario. Grazie al concorso di poesia, che ormai da tre anni viene organizzato dalle docenti del dipartimento di lettere, i giovani studenti hanno potuto misurarsi con un modo espressivo che, da sempre, consente di toccare le corde profonde dell’animo umano attraverso “semplici” parole.

E così è stato anche martedì pomeriggio quando, nelle sale della biblioteca di Olginate, si è svolto l’evento finale del concorso con la premiazione dei cinque vincitori scelti dalla giuria. “La poesia ha una grandissima potenza – hanno spiegato le insegnanti -. Nonostante sia un mezzo di comunicazione lontano dai giovani, nel momento in cui gli è stata proposta l’hanno accolta con entusiasmo: la cosa bella è che tutti si sono messi in gioco e hanno contribuito cercando di trasferire su carta le loro emozioni”.

Tutti i partecipanti

Il concorso aveva un tema ben preciso, “Ciò che la mano fa”, filone che è stato seguito durante l’hanno scolastico e che, nel caso del concorso, è stato collegato al tema della guerra. Impegnati i ragazzi della classi prime e seconde che hanno ricevuto tutti il plauso della giuria.

Dopo i saluti dell’assessore Roberta Valsecchi a nome dell’amministrazione comunale (“ragazzi, dovete essere orgogliosi di voi perché erano tutte poesie bellissime”) e della bibliotecaria Roberta Consonni che ha collaborato al concorso, ha preso la parola il dirigente scolastico Gianfranco Restivo: “Che senso ha nel 2026 fare poesia? La poesia è la più grande tecnologia dell’umanità perché riesce a connettere i sentimenti e gli animi delle persone a chilometri e migliaia d’anni di distanza”.

Il dirigente Restivo

Due le giurie che hanno selezionato le opere vincitrici: una interna alla scuola e successivamente una giuria popolare. La scelta è stata davvero complicata per via della qualità dei lavori. I vincitori del concorso sono stati:

  1. Ciò che la mano costruisce piano di Carlotta Dell’Oro
  2. Le mani di Emma Bertogliatti
  3. Una mano può di Sofia Pirola
  4. A mani tese di Jan Zucchi
  5. L’istante importante di Luca Alborghetti

Durante la cerimonia c’è stato spazio anche per la lettura di alcune poesie scritte nella lingua madre di alcuni alunni stranieri. Prima del ricco buffet finale preparato da Paola e Chiara de La Ghiacciaia, tutti i partecipanti sono stati premiati con un attestato e un gadget. L’evento, infine, è stato allietato dalle note dei docenti del dipartimento di musica.

Contestualmente alla cerimonia di premiazione, sempre nelle sale della biblioteca, è stata allestita una bellissima mostra d’arte che ha visto protagonisti, ancora una volta, gli studenti delle medie.

Non fermarti alle notizie suggerite dall’algoritmo.

Su Google scegli Lecconotizie.com per un’informazione verificata.

AGGIUNGI ORA