L’iniziativa del Panathlon Club Lecco ha riunito istituzioni, tecnici e rappresentanti del mondo della montagna
Ripercorse le tappe principali del CNSAS, fondato nel 1954, e della Stazione Valsassina-Valvarrone
PRIMALUNA – Una serata dedicata alla storia e all’evoluzione del Soccorso Alpino e Speleologico nel territorio lecchese. È quella organizzata nei giorni scorsi dal Panathlon Club Lecco a Primaluna, con l’obiettivo di approfondire il ruolo svolto dal Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico nel sistema del soccorso in montagna.
All’incontro hanno preso parte il prefetto di Lecco Paolo Ponta, insieme alle funzionarie della Prefettura Nicoletta Tullo e Anna Galimberti, il comandante provinciale dei Carabinieri, colonnello Nicola Melidonis, il presidente del Panathlon Club Lecco Riccardo Benedetti, Marco Cariboni e Alberto Pirovano, vicepresidente generale del Club Alpino Italiano. Presente anche la famiglia Bisi, che ha ricordato i momenti vissuti durante le ricerche del figlio Alessandro, giovane alpinista disperso sul Monte Legnone.
Per il Soccorso Alpino e Speleologico erano presenti il responsabile della XIX Delegazione Lariana Marco Anemoli, il capostazione della Stazione Valsassina-Valvarrone Alessandro Spada, l’istruttore nazionale Tita Gianola, Michele Pozzoli e Andrea Gianola. Ha partecipato inoltre Walter Ponzoni, comandante dell’elisoccorso di Como di Areu.
Nel corso della serata sono state ricordate alcune figure che hanno segnato la storia del soccorso in montagna, tra cui Daniele Chiappa, Attilio Beltrami e Giancarlo Riva.
I relatori hanno ripercorso le principali tappe dell’evoluzione del soccorso alpino nel Lecchese, a partire da uno dei primi interventi documentati, nel 1932, per il recupero di due giovani alpinisti precipitati nella zona della Parete Fasana. Ampio spazio è stato dedicato anche al contributo dell’alpinismo lecchese e dei Ragni di Lecco alla crescita del sistema di soccorso.
Tra gli argomenti affrontati durante l’incontro anche la fondazione del Soccorso Alpino nel 1954, la storia della Stazione Valsassina-Valvarrone, l’evoluzione delle attrezzature e delle tecnologie a supporto delle operazioni e gli scenari più complessi affrontati dai soccorritori.
Nel corso della serata è stato inoltre evidenziato il costante aumento della frequentazione della montagna negli ultimi anni, sia da parte degli escursionisti sia dei praticanti delle diverse discipline sportive, una tendenza che comporta un crescente impegno e una sempre maggiore preparazione per gli operatori del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico.
Non fermarti alle notizie suggerite dall’algoritmo.
Su Google scegli Lecconotizie.com per un’informazione verificata.



RADIO LECCOCITTÁ CONTINENTAL































