La Polizia di Stato ricorda Giovanni Palatucci a Malgrate nell’anniversario della morte

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Malgrate Polizia commemorazione Giovanni Palatucci 2026

Questa mattina in Viale Italia Nuovo Lungolago la cerimonia con il Questore Stefania Marrazzo e le autorità provinciali

Arrestato il 13 settembre 1944 e deportato a Dachau con matricola 117826, salvò migliaia di ebrei dallo sterminio

MALGRATE – La Polizia di Stato ha ricordato Giovanni Palatucci, figura simbolo di un servizio vissuto come missione, capace di anteporre il bene comune fino all’estremo sacrificio. Ex Questore di Fiume, insignito della Medaglia d’Oro al Merito Civile e riconosciuto “Giusto tra le Nazioni” per aver sottratto al genocidio migliaia di persone, Palatucci viene commemorato nel giorno dell’anniversario della sua morte.

Malgrate Polizia commemorazione Giovanni Palatucci 2026

Funzionario di Polizia in servizio dal novembre 1937 all’Ufficio Stranieri della Questura di Fiume, riuscì a salvare migliaia di ebrei dallo sterminio nei campi di concentramento. Il 13 settembre 1944 venne arrestato dalla polizia di sicurezza germanica e trasferito nel carcere del Coroneo di Trieste. In un primo momento condannato a morte e successivamente graziato, il 22 ottobre 1944 fu deportato nel lager di Dachau, in Germania, dove divenne il numero di matricola 117826. Morì poco dopo, consumato dagli stenti e dalla malattia.

Nel Giubileo del 2000, Papa Giovanni Paolo II lo ha annoverato tra i martiri del XX secolo. Nel 2004 la Chiesa Cattolica ha avviato il processo di beatificazione, riconoscendogli il titolo di “Servo di Dio”.

Malgrate Polizia commemorazione Giovanni Palatucci 2026

La commemorazione si è svolta questa mattina a Malgrate, in Viale Italia Nuovo Lungolago, dove il Questore di Lecco Stefania Marrazzo ha deposto un omaggio dinanzi alla targa dedicata al dirigente di Polizia. Alla cerimonia hanno preso parte il Prefetto di Lecco Ponta, il Presidente della Provincia di Lecco Hofmann, il Sindaco di Malgrate Peccati, l’Assessore del Comune di Lecco Pietrobelli, il Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri Melidonis, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza Ghibaudo e una rappresentanza dell’A.N.P.S.

“Oggi vogliamo ricordare Giovanni Palatucci, il suo coraggio e la tenacia nel salvare vite umane, con le parole che lui stesso rivolse ai suoi collaboratori prima della deportazione: “La Polizia significa vita, quella vita che serve ad aiutare il prossimo””. Parole che, a distanza di anni, continuano a definire il senso più alto dell’uniforme e del servizio allo Stato.

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