In tanti hanno voluto esserci per salutare e ringraziare un sacerdote che, nei 14 anni trascorsi a Malgrate, ha saputo lasciare un segno profondo
“Non so cosa dire se non grazie. Malgrate resterà sempre un riferimento per me”
MALGRATE – Una cerimonia semplice, sentita e profondamente partecipata, proprio nello stile di don Andrea Lotterio. Questa mattina, domenica 4 ottobre, il Comune di Malgrate ha conferito la cittadinanza onoraria al sacerdote, per 14 anni parroco della comunità, recentemente trasferito a Eupilio.
In tanti hanno voluto esserci per salutare e ringraziare un sacerdote che, negli anni trascorsi a Malgrate, ha saputo lasciare un segno profondo. Nella sala consiliare erano presenti il sindaco Michele Peccati, il questore di Lecco Stefania Marrazzo (Don Andrea è infatti Cappellano della Polizia di Stato), consiglieri comunali di maggioranza e minoranza, l’ex sindaco Flavio Polano, numerosi cittadini e rappresentanti delle forze dell’ordine e del soccorso, tra cui Carabinieri, Vigili del Fuoco e Polizia Locale.
Più che una cerimonia formale, è stato un momento di ringraziamento da parte di una comunità che ha accompagnato e sostenuto don Andrea durante i suoi 14 anni a Malgrate.

“Don Andrea è stato capace di instaurare un buon rapporto con tutti i cittadini, una capacità rara – ha sottolineato il sindaco Peccati – Questa cittadinanza onoraria è un riconoscimento da parte di tutti noi. Più che una cerimonia ufficiale, oggi è un momento di ringraziamento da parte di una comunità che lo ha tanto amato e supportato”.
Il sindaco ha quindi voluto ringraziare i rappresentanti delle forze dell’ordine e dei soccorritori presenti, sottolineando come l’impronta lasciata da don Andrea sia destinata a rimanere a Malgrate. “È un’onorificenza che viene dal cuore“.
Visibilmente emozionato, don Andrea ha accolto il riconoscimento con la consueta semplicità. “Non so cosa dire se non grazie“. E, con una battuta, ha sdrammatizzato anche il trasferimento a Eupilio: “Sono riuscito a non andare lontano, almeno. Malgrate resterà il riferimento per molte cose, dal parrucchiere al gommista”, ha scherzato, strappando un sorriso ai presenti. “E manterrò anche l’incarico in Questura”.
Particolarmente sentite anche le parole del questore Stefania Marrazzo, che ha ricordato il rapporto costruito con il sacerdote. “Don Andrea ha fatto del dialogo e dell’ascolto il suo punto di forza. Per me è stato un grande onore averlo incontrato. È arrivato dritto a tutti quanti con la sua vicinanza e oggi ne abbiamo la dimostrazione”.
Il questore ha ricordato come don Andrea non sia mai stato un sacerdote alla ricerca della visibilità, ma abbia sempre lavorato “dietro le quinte”, riuscendo tuttavia a diventare un punto di riferimento per molte persone.

“Ha coeso questa collettività, dando a tutti quanti la parola giusta al momento giusto e dando speranza a tutti quelli che si sono trovati in difficoltà – ha aggiunto Marrazzo – In particolare ai poliziotti, che fanno un lavoro difficile e pieno di sfide e di incertezze. Don Andrea è uno di noi: ci accomunano gli intenti, ascoltare e far sentire accolte le persone”.
Non è mancato il richiamo alla ricorrenza di oggi, San Francesco, patrono d’Italia. Proprio al sindaco Peccati, don Andrea ha voluto consegnare un’immagine del santo, come ulteriore segno del legame con la comunità che per 14 anni è stata la sua casa.
Un saluto che non è però un addio. Anche con il trasferimento a Eupilio, don Andrea continuerà infatti a mantenere un legame con Malgrate, dove in tanti hanno voluto testimoniare questa mattina quanto il suo passaggio abbia lasciato un’impronta. Il suo insediamento ufficiale a Eupilio è previsto per il prossimo 25 ottobre.
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