Il 1° dicembre in comunità montana a Barzio l’incontro dal titolo “Dissesto idrogeologico e Protezione Civile”
Il comune di Cortenova, nella stessa data, organizza l’evento “Conoscere insieme” dedicato ai giovani
CORTENOVA – Conoscere per prevenire. Sono queste le parole d’ordine del convegno dal titolo “Dissesto idrogeologico e Protezione Civile” organizzato in occasione dei 20 anni dalla frana di Bindo a Cortenova. Provincia di Lecco e Comunità montana Valsassina sono scese in campo, con il patrocinio di Protezione Civile, Regione Lombardia e Unione Province Lombarde, per organizzare il prossimo 1° dicembre una giornata di riflessione presso la sede della Comunità montana a Barzio.

“La Protezione Civile in questi 20 anni ha fatto tantissima strada e il grazie va a tutte quelle persone che lavorano perché sono riuscite a creare un gruppo coeso capace di formarsi e lavorare non solo sull’emergenza ma anche sulla prevenzione – ha detto la presidente della provincia Alessandra Hofmann -. La Protezione Civile, però, siamo tutti noi con i nostri comportamenti. A distanza di 20 anni dalla frana di Bindo abbiamo voluto organizzare una giornata di riflessione per avviare diverse azioni”.

Era il 1° dicembre 2002 quando la frana spazzò via alcune case e alcune aziende e provocò solo danni materiali perché il sindaco di allora ebbe la prontezza di evacuare la zona in tempo. La frana costrinse successivamente ad abbattere circa 18 abitazioni e 7 aziende perché in luogo non sicuro, mentre la viabilità provinciale rimase interrotta per anni.

“Fu l’evento più emblematico dell’alluvione 2002 – ha detto il consigliere delegato alla Protezione Civile Stefano Simonetti -. Con questo incontro vogliamo capire quali passi avanti sono stati fatti in questi 20 anni in un’ottica di previsione, prevenzione, gestione e superamento dell’emergenza. E’ compito di noi amministratori capire se il sistema di Protezione Civile è pronto e lo facciamo partendo dagli eventi del 2002 per arrivare fino ai giorni nostri. Questo sarà utile per tracciare le linee future rispetto alla difesa delle persone e delle infrastrutture. Voglio rivolgere un ringraziamento a tutti coloro che in quel momento di 20 anni fa hanno collaborato, quel lavoro deve essere un tesoro e la base per migliorare”.

Un ringraziamento è stato rivolto anche al sindaco di Cortenova Sergio Galperti che per fare in modo che quanto successo 20 anni fa non sia vano, ha deciso di coinvolgere i giovani, il prossimo 1° dicembre, in una serie di iniziative: “Conoscere insieme: queste le parole su cui sarà imperniata la giornata di memoria del prossimo 1° dicembre – ha detto il sindaco -. Ricordare la ferita che si è aperta a Cortenova (con i cittadini che hanno pagato le conseguenze maggiori) e trasmettere alle giovani generazioni questa conoscenza perché conoscere significa trasferire ai nostri giovani anche il rispetto per il territorio. L’altra parola importante è ‘insieme’ perché quel giorno di 20 anni fa si è lavorato tutti insieme e solo uniti si può fare qualcosa di grande”.

Fabio Valsecchi, dirigente della Provincia di Lecco, ha posto l’accento sull’importanza del sistema di Protezione Civile sottolineando quanto è stato fatto in questi 20 anni. Tutti temi, insieme agli sviluppi futuri, che verranno sviluppati durante il convegno del prossimo 1° dicembre: “Un confronto che ci deve accompagnare a fare un resoconto ma che ci lanci in una prospettiva nuova. In questo sistema i comuni e le province hanno un ruolo importante – ha detto Valsecchi -. Ringrazio il comune di Cortenova che all’interno di questa giornata ha voluto organizzare un evento che coinvolge i giovani, perché tutti insieme possiamo fare un passo verso la conoscenza e verso una comunità resiliente in grado di rispondere alle calamità che purtroppo ci vedono sempre più impegnati”.


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