Emergenza acqua a Crandola, autobotti per riempire il serbatoio di Vegno

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Lario Reti Holding è intervenuta con le autobotti nella frazione Vegno a Crandola
Lario Reti Holding è intervenuta con le autobotti nella frazione Vegno a Crandola

Chiuso l’acquedotto a Vegno nella notte tra lunedì e martedì, sindaco e LRH monitorano la situazione

Un problema diffuso che riguarda altri paesi: “Non c’è acqua, bisogna limitare l’uso, fortunatamente vedo che la gente è già molto attenta”

CRANDOLA – Caldo persistente e assenza di precipitazioni, una combinazione di situazioni che purtroppo pare si protrarrà anche nei prossimi giorni e l’allarme siccità si fa sempre più pressante con gli acquedotti di tutta la provincia in sofferenza. E’ il caso di Crandola, comune dell’Alta Valsassina, in particolare della frazione Vegno, che nei giorni scorsi è letteralmente rimasta a secco.

Il sindaco Matteo Manzoni e i tecnici di Lario Reti Holding stanno monitorando la situazione praticamente ora per ora: “Nella notte tra lunedì e martedì scorsi, dalle ore 22 alle ore 6, si è resa necessaria la chiusura dell’acquedotto della frazione Vegno sceso sotto la soglia del 10% di riempimento – ha spiegato il sindaco -. La speranza era che si ricaricasse durante le 8 ore di chiusura, ma l’apporto è stato comunque minimo visto che durante la notte si è ripristinato solo il 14%, acqua che ovviamente si è esaurita in pochi minuti al mattino. Perciò Lario Reti Holding ha fatto intervenire le autobotti per tamponare il problema e, infatti, per ora siamo sopra la soglia critica”.

Il sindaco di Crandola Matteo Manzoni

Va spiegato che il comune di Crandola ha un acquedotto sezionato: una riserva principale che serve Crandola e una riserva secondaria, più piccola, che serve la frazione di Vegno: “Il problema è che non c’è proprio acqua: anche la riserva di Crandola, più grande rispetto a quella di Vegno, purtroppo è molto vicina alla soglia di guardia anche se non è stata chiusa perché non è scesa sotto il quarto di riempimento. Non possiamo fare altro che tenere monitorata la situazione e invitare i cittadini a limitare l’uso dell’acqua ai bisogni essenziali. Nelle prossime ore, come effettuato in altri comuni della provincia, adotterò anche io l’ordinanza per l’emergenza idrica anche se, in realtà, non ce ne sarebbe bisogno perché vedo che l’attenzione da parte della popolazione è già molto alta”.

Una situazione di emergenza che riguarda tutto il territorio provinciale. Nell’attesa che la morsa della siccità si attenui e possano arrivare presto delle piogge, l’unica cosa che si può fare è utilizzare l’acqua in maniera consapevole.