Moggio. Sosta a pagamento, il sindaco fa chiarezza: “Servono risorse per sicurezza e riqualificazione”

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Mariangela Colombo, sindaco di Moggio

Il sindaco Colombo afferma: “I proventi della sosta tariffata saranno destinati a finalità pubbliche”

MOGGIO – “L’introduzione, in via sperimentale, della sosta tariffata nasce dalla volontà dell’Amministrazione comunale di reperire nuove risorse da destinare a interventi pubblici di miglioramento urbano e sicurezza, senza intervenire sulla fiscalità generale”.

È quanto precisa il Comune in un comunicato nel quale viene spiegata la scelta di introdurre i parcheggi a pagamento. Secondo l’Amministrazione, “collegare il contributo economico all’effettivo utilizzo del servizio rappresenta una soluzione ritenuta più equa, coinvolgendo anche visitatori e utenti non residenti e non proprietari di seconde case”.

I proventi della sosta tariffata saranno destinati a finalità pubbliche. “In particolare, durante il periodo di sperimentazione, le risorse saranno utilizzate per l’intervento di miglioramento dell’area pubblica prospiciente via Arturo Toscanini, come previsto dalla deliberazione della Giunta comunale numero 81 del 12 dicembre 2025”.

L’Amministrazione sottolinea inoltre che “saranno garantite agevolazioni e la presenza di stalli non a pagamento e a disco orario”. In prossimità delle attività commerciali, in particolare, sono stati previsti posti auto con disco orario, quindi gratuiti, con l’obiettivo di agevolare sia gli utenti sia gli stessi esercizi.

La funivia Moggio-Artavaggio

Nel comunicato trova spazio anche un riferimento a uno dei principali interventi programmati dal Comune: la realizzazione della nuova funivia Moggio-Artavaggio, considerata dall’Amministrazione un’opera prioritaria per i benefici che potrà portare al territorio e alla comunità. “Si tratta di un investimento di notevole rilevanza dal punto di vista programmatico e finanziario. L’opera beneficia infatti di un contributo regionale pari al 90% dell’importo complessivo, mentre il restante 10% rimane a carico del Comune e rappresenta, secondo l’Amministrazione, “uno sforzo economico concreto e significativo” per le casse comunali”.

Il nodo dell’IMU

Il comunicato affronta poi il tema delle entrate comunali e, in particolare, dell’IMU. L’Amministrazione precisa che la quota maggioritaria del gettito, circa il 65%, pari a circa 1,1 milioni di euro, non rimane nella disponibilità del territorio, ma confluisce per legge nel Fondo di Solidarietà Comunale, gestito dallo Stato e successivamente redistribuito tra i Comuni sulla base dei criteri previsti dalla normativa. Un chiarimento che il Comune ritiene necessario “alla luce della percezione, definita diffusa, secondo cui i tributi locali sarebbero sufficienti a garantire la copertura complessiva delle spese e degli investimenti dell’ente”.

“No alle offese sui social”

Infine, l’Amministrazione interviene anche sul confronto politico e sul dibattito sviluppatosi sulle piattaforme digitali. “Pur riconoscendo il diritto di cronaca e la libera manifestazione del pensiero da parte dei cittadini, esprimiamo rammarico per il ricorso toni che esorbitano dalla legittima critica politica e amministrativa con offese, espressioni denigratorie e accuse che, sostiene l’Amministrazione, danneggerebbero l’onorabilità degli amministratori e dell’istituzione”.

Da qui l’invito “a mantenere il confronto pubblico e digitale nel rispetto e nella correttezza, privilegiando dati verificabili e argomentazioni, considerati dall’Amministrazione gli strumenti per contribuire in modo costruttivo alle scelte e al bene della comunità”.

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