Questa mattina il taglio del nastro della 61ª edizione. PK Events gestirà la manifestazione per i prossimi tre anni
“L’edizione di quest’anno vuole essere il simbolo di una svolta”: così è stato presentato il nuovo corso della storica manifestazione di Barzio. Programma Completo
BARZIO – Il nastro è stato tagliato questa mattina e con l’inaugurazione ufficiale ha preso il via la 61ª edizione della Sagra delle Sagre, appuntamento ormai tradizionale dell’estate in Valsassina. Un’edizione che si presenta con un volto rinnovato e che gli organizzatori hanno scelto di identificare con una formula particolare: “60 + 1”. Sessant’anni di storia alle spalle e un nuovo capitolo da scrivere, nel segno della continuità ma anche del cambiamento.
La cerimonia inaugurale ha riunito amministratori, autorità, rappresentanti del territorio, espositori e organizzatori. Al centro, il nuovo corso della manifestazione affidata per i prossimi tre anni a PK Events, la realtà di Enrico “Chicco” Bellano e Marco Bolis, che ha raccolto la sfida di rinnovare uno degli appuntamenti più conosciuti e frequentati della Valsassina.

“Il motivo è questo: l’edizione di quest’anno vuole essere il simbolo di una svolta, una svolta molto importante. Non solo perché vede tantissime novità rispetto alle edizioni precedenti, ma perché vuole riconoscere quello che è stato l’impegno e il lavoro degli anni passati e utilizzarlo come trampolino di lancio per il futuro”, è stato spiegato nel corso dell’inaugurazione.
Il nuovo corso della Sagra parte da un’organizzazione differente e da una proposta ampliata, con numerosi appuntamenti distribuiti nell’arco delle giornate e pensati per coinvolgere fasce d’età diverse. Accanto agli espositori trovano spazio nuove attrazioni e iniziative, con l’obiettivo di rendere la manifestazione non soltanto una vetrina commerciale, ma anche un’occasione per conoscere e vivere il territorio.
Un aspetto particolarmente sottolineato durante la presentazione riguarda infatti la componente turistica. La maggior parte dei visitatori che ogni anno raggiungono la Sagra arriva anche da fuori valle e l’appuntamento rappresenta, di conseguenza, una delle occasioni attraverso cui la Valsassina può presentare le proprie peculiarità a un pubblico ampio.
“Ci saranno varie attrazioni turistiche, perché ricordiamoci proprio che la maggior parte dei visitatori che ogni anno affollano questa Sagra sono proprio i turisti che arrivano in Valsassina e che d’estate vengono proprio per apprezzare tutto quello che la Valsassina offre”, è stato ricordato durante la cerimonia.
Tra le novità di quest’anno anche la presenza di nuovi espositori, insieme a marchi e attività già legati alla manifestazione. Un’offerta che punta a valorizzare le produzioni e le realtà economiche del territorio e che nasce dalla collaborazione tra organizzatori, amministrazioni e istituzioni locali.

Alla cerimonia erano presenti numerosi rappresentanti istituzionali e amministratori del territorio. Tra questi il presidente della Comunità Montana Valsassina, Valvarrone, Val d’Esino e Riviera, Fabio Canepari, la presidente della Provincia di Lecco, Alessandra Hofmann, i consiglieri regionali Gian Mario Fragomeli e Giacomo Zamperini, il vicesindaco di Lecco Carlo Piazza e i sindaci dei Comuni della Comunità Montana. Presenti anche i vertici provinciali delle Forze dell’ordine e rappresentanti delle realtà economiche del territorio.
Era atteso anche Massimo Sertori, assessore agli Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo della risorsa idrica di Regione Lombardia, che tuttavia non è riuscito ad arrivare in tempo per il taglio del nastro.
A prendere la parola è stato quindi Canepari, che ha inquadrato il rinnovamento della Sagra all’interno di una strategia più ampia per il territorio.
“Quest’anno abbiamo raggiunto la 61ª edizione della Sagra delle Sagre, una manifestazione che rappresenta uno dei richiami turistici più importanti della Valsassina e che proprio da quest’anno ha avviato un percorso di rinnovamento nel pieno rispetto della sua storia e della sua tradizione”, ha detto Canepari.
L’obiettivo indicato dalla Comunità Montana è quello di rendere la manifestazione sempre più vicina al territorio, favorendo il coinvolgimento delle realtà locali e trasformandola in un punto di riferimento per l’intera comunità. Un ruolo che dovrebbe contribuire anche alla destagionalizzazione dell’offerta turistica della valle.
“La manifestazione deve essere un momento di incontro, di condivisione e di promozione del nostro territorio, delle sue tradizioni, della sua cultura e delle sue attività economiche”, ha sottolineato il presidente, ricordando che il traguardo della 61ª edizione è il risultato del lavoro di tutte le persone che, fin dalla prima edizione, hanno contribuito a far crescere la Sagra.
Canepari ha quindi rivolto un ringraziamento alla nuova gestione. PK Events ha infatti ottenuto l’affidamento della manifestazione per i prossimi 3 anni.
“Marco ed Enrico hanno intrapreso questo percorso con entusiasmo, professionalità e serietà, interpretando gli indirizzi strategici che la Comunità Montana aveva definito nel bando di affidamento del servizio”, ha affermato.
Un riconoscimento è andato anche all’amministrazione comunale di Barzio, impegnata negli ultimi mesi sul fronte delle autorizzazioni, della logistica, della vigilanza e degli aspetti burocratici necessari per arrivare all’inaugurazione.

Il sindaco Andrea Ferrari ha definito quello affrontato dal Comune un vero e proprio lavoro contro il tempo. “Per noi come Comune di Barzio è stata un po’ una corsa contro il tempo”, ha spiegato, ricordando l’avvio del percorso con i nuovi organizzatori.
“Devo dire che ho trovato due persone fantastiche dal punto di vista autorizzativo, burocratico, dal punto di vista veramente di tutte quelle che sono le formalità di questo tipo di organizzazione: c’è stata la massima collaborazione”, ha aggiunto il primo cittadino.
Ferrari ha quindi ringraziato PK Events, la Comunità Montana, i volontari e il personale impegnato nella Sagra, sottolineando il lavoro svolto per arrivare a una manifestazione che, già dall’inaugurazione, si presenta con caratteristiche differenti rispetto alle precedenti edizioni.

Al taglio del nastro era presente anche la presidente della Provincia di Lecco, Laura Hoffman, che ha ricordato la notorietà della Sagra ben oltre i confini della Valsassina.
“Vi assicuro che in Brianza le famiglie conoscono tutti la Sagra delle Sagre”, ha detto Hoffman, raccontando anche di aver sentito parlare della manifestazione, proprio questa mattina, durante una trasmissione radiofonica nazionale dedicata agli appuntamenti del fine settimana in Lombardia.
“Il nostro territorio ad agosto sente come punto fisso di incontro la Sagra delle Sagre”, ha aggiunto la presidente della Provincia, sottolineando il valore della formula “60 + 1”: rispetto per i sessant’anni di storia e, allo stesso tempo, uno sguardo rivolto al futuro.

La cerimonia inaugurale ha avuto anche un protagonista particolare, scelto per rappresentare il mondo dello sport: Lorenzo Bonicelli, ginnasta lecchese della Ghislanzoni GAL. Nel luglio del 2025, durante le Universiadi di Essen, in Germania, Bonicelli era rimasto gravemente ferito dopo una caduta durante l’esercizio agli anelli, riportando un trauma cervicale e un danno neurologico che lo ha costretto su una sedia a rotelle. Dopo il lungo percorso di cura e riabilitazione, è tornato a frequentare la palestra e a stare accanto ai compagni della sua società.
Bonicelli è stato inoltre tra i protagonisti del percorso della fiamma olimpica di Milano-Cortina 2026, esperienza che ha raccontato dal palco della Sagra.
“Lo sport ha sempre fatto parte della mia vita”, ha raccontato, spiegando come l’esperienza legata alla fiamma olimpica abbia rappresentato un importante riavvicinamento al mondo sportivo.
“Aver avuto la possibilità di lavorare per le Olimpiadi di Milano-Cortina è stata un’occasione incredibile. Inizialmente è stato forse il mio primo riavvicinamento al mondo sportivo e farlo in una maniera così importante, portando quello che è un simbolo così importante come la fiamma eterna che brucia e che non si spegne mai, sicuramente ha aiutato a riaccendere in me quella scintilla, quella passione che mi spinge ad andare avanti e ad avere sempre grandi ambizioni e grandi progetti”.
A raccontare il valore del percorso di Bonicelli è stato Paolo Gilardoni, presidente della Ghislanzoni GAL, la società nella quale il ginnasta ha mosso i primi passi. Gilardoni ha ricordato come Lorenzo abbia iniziato a praticare ginnastica da bambino, costruendo negli anni un percorso fatto di sacrificio, disciplina e dedizione.
Un’esperienza che, secondo il presidente, rappresenta anche un esempio per i più giovani: lo sport come palestra di vita, capace di insegnare a misurarsi con le difficoltà e ad affrontare con determinazione le scelte del futuro.
La Ghislanzoni GAL, ha ricordato Gilardoni, conta 1.600 tesserati e rappresenta una comunità costruita attorno alla pratica sportiva. Nel corso dell’inaugurazione è stata inoltre annunciata una raccolta fondi a sostegno di Bonicelli attraverso la realizzazione di alcune magliette, con le donazioni destinate a sostenere il suo percorso.
A chiudere la cerimonia è stata la benedizione di don Lucio, che ha rivolto il proprio pensiero agli espositori, ai lavoratori e ai visitatori della Sagra.
“Questa iniziativa che aggrega tantissime persone sia davvero un’occasione di serenità, di cordialità e di attenzione gli uni agli altri”, ha detto, richiamando anche il valore delle relazioni umane. “Dobbiamo recuperare quella sana umanità che ci permette di gioire delle piccole cose, del tempo condiviso anche con chi non conosciamo”.
Con il taglio del nastro, dunque, la nuova Sagra delle Sagre è ufficialmente partita. La formula “60 + 1” sintetizza il passaggio che gli organizzatori hanno voluto imprimere alla manifestazione: conservare una storia costruita in sei decenni e, contemporaneamente, provare a darle una nuova direzione, rafforzando il rapporto con il territorio, con il turismo e con le realtà economiche della Valsassina.
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