Valsassina. La ciclovia transorobica collegherà i punti più suggestivi delle nostre montagne

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Un progetto ambizioso che connette le valli e le provincie delle alpi Orobiche volto al recupero della viabilità storica e alla valorizzazione del territorio

La via parte dalla Val Biandino per poi toccare la Casa Alpina Pio X, il Passo del Toro, Bobbio, Artavaggio fino ad arrivare a Lecco e in Val Brembana

INTROBIO – La Ciclovia transorobica occidentale è un progetto che punta al recupero e alla valorizzazione di antiche vie di collegamento delle Alpi Orobie, attraverso la realizzazione di un itinerario destinato al cicloescursionismo in mountain bike.

Il percorso attraversa alcuni dei principali scenari montani della Valsassina e delle Orobie, collegando montagne e vallate e consentendo di attraversare territori caratterizzati da un patrimonio naturalistico e paesaggistico di particolare interesse.

L’obiettivo del progetto è valorizzare il territorio attraverso un nuovo itinerario cicloturistico, favorendo la fruizione delle aree montane e la scoperta delle loro caratteristiche naturali e culturali.

Passo del Toro
Passo del Toro

L’intervento è stato reso possibile grazie a fondi europei e regionali, veicolati dalla Comunità Montana. Il progetto è stato realizzato, curato e diretto dall’ingegnere Tomaso Invernizzi e dall’architetto Luca Ruffoni.

Il cantiere è stato suddiviso in tre differenti lotti:

  • Lotto A: Val Biandino – Piani di Bobbio = 857 mila euro, lunghezza circa 10 km
  • Lotto B: Piani di Bobbio – Artavaggio – Morterone – Lecco (Morterone, Valle Boazzo, Ballabio, Bonacina) = 673 mila euro, lunghezza circa 9 km
  • Lotto C: Val Brembana = 366 mila euro, (Passo San Marco e i Piani dell’Avaro)  lunghezza circa 8 km.

Il lavori del lotto A, iniziati a fine 2025, sono tutt’ora in fase esecutiva e realizzati da Costruzioni Bertoldini Srl  e Devizzi Srl. La ciclovia prende il via dalla località “Bocca di Biandino” per passare dalla Casa Pio x, Rifugio Grassi, Passo del Toro e arrivare ai Piani di Bobbio.

BIANDINO – CASA ALPINA PIO X (PRIMA)

BIANDINO – CASA ALPINA PIO X (DOPO)

Come precisa il direttore dei lavori, Ing. Tomaso Invernizzi il progetto rispetta i criteri e i vincoli imposti: “Il vecchio sentiero era ridotto a un canale di scolo delle acque e largo in certi punti anche 2-4 metri. Non si sta distruggendo una mulattiera storica di epoca romana come qualcuno pensa, ma anzi si sta ripristinando un sentiero su cui nessuno fa più manutenzione da decenni. Essendo una pista ciclo pedonale per poterla rendere agibile, dove necessario, sono stati ricavati nuovi tornanti con pendenze di circa 15%. Per garantire sicurezza e durevolezza sono state previste opere di sostegno delle scarpate in ingegneria naturalistica in legname e pietrame in modo da garantire, anche in futuro, una minore necessità di manutenzione. Una volta ultimati i lavori sul tracciato verranno anche ripristinate le cunette di scolo trasversale delle acque e verranno inerbite le scarpate in terra a monte e a valle del sentiero”.

PASSO DEL TORO SENTIERO (PRIMA)

PASSO DEL TORO SENTIERO (DOPO)

 

La pista sarà di difficoltà medio/alta e adatta a ciclisti esperti. Come evidenza il progetto, dove possibile si è lasciato un sentiero pedonale separato dal sentiero ciclabile. Il percorso alternativo è la soluzione voluta per evitare incidenti tra gli escursionisti di trekking e i ciclisti in discesa.

“Il alcuni tratti del Passo del Toro, dove si ha una forte pendenza, si stabilizzerà il fondo con del calcestruzzo brunito, come richiesto dalla sovraintendenza – precisa l’Ing. Invernizzi – Nel tratto in cui il tracciato interessa il Parco delle Orobie Bergamasche i pochi metri quadri di pascolo occupati dalla ciclovia sono stati ripristinati. L’area interessata è anzi minore di quella occupata dal canale attuale. Ogni dettaglio è stato pensato per la salvaguardia e la tutela dell’ambiente”.

La pista fino alla Casa Pio X ha una larghezza di 1,70 metri, nel tratto successivo che interessa il passo del Gandazzo e i Piani di Bobbio la ciclovia avrà invece una larghezza di 1,20 metri con pendenze che si aggirano tra il 15% e il 20%.

Per questioni di sicurezza qualche breve tratto al Passo del Toro e in cima alla Valle dei Mughi non sarà percorribile in sella alla bicicletta ma dovrà essere accompagnata. I pochi tratti pericolosi saranno segnalati con appositi cartelli.

Gli interventi prevedono inoltre anche la sostituzione dei due vecchi ponticelli, ora deteriorati, che si trovano sul torrente Acquaduro. Il termine dei lavoro per la ciclovia è previsto per la fine 2027.

S.08a-Passo del Toro-Sezioni (clicca per il pdf)


S.09a-Passo del Toro-Particolari Costruttivi (clicca per il pdf)


S.10a-Passo del Toro-Planimetria e Sezioni-Sentiero Versante Nord (clicca per il pdf)


S.13a-Bocca di Biandino-Pio X-Planimetria e Sezioni Tipo (clicca per il pdf)

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