Continua il progetto di recupero e valorizzazione di Villa Greppi
Ora tocca al primo piano dell’ala est: l’obiettivo è completare i lavori per la fine del 2027
MONTICELLO BRIANZA – Dopo il piano terra, trasformato nella casa dell’archivio Greppi e nella splendida location per corsi, workshop e laboratori, anche il primo piano dell’ala est di Villa Greppi si appresta a tornare agli antichi splendori, ridando luce e vita alle stanze utilizzate come appartamenti dai Conti Greppi.
Verranno infatti appaltati entro la fine dell’anno i lavori per la riqualificazione di questa parte importante dell’immobile che fino agli inizi degli anni Novanta ospitava l’omonima scuola superiore.

L’intervento è reso possibile grazie allo stanziamento di 700mila euro in favore del Consorzio, deciso dal Consiglio regionale lombardo lo scorso anno grazie a un emendamento presentato, in occasione dell’assestamento di bilancio, dai consiglieri Pd Gian Mario Fragomeli e Gigi Ponti, condiviso e sottoscritto da tutte le parti politiche.
Un via libera unanime e trasversale, che va a riconoscere l’importanza del percorso di recupero e valorizzazione di Villa Greppi effettuato in questi anni dal Consorzio, presieduto da Lucia Urbano.
“Siamo molto contenti che i lavori possano proseguire, andando in verticale” ha sottolineato ieri, mercoledì, in conferenza stampa il consigliere Fragomeli, particolarmente orgoglioso di ridare nuova luce all’edificio da lui frequentato come studente alle superiori. “Villa Greppi è un luogo che unisce le diverse anime della Brianza. Non a caso nel Consorzio sono rappresentate due Province e l’ambizione è quella di poter continuare con il recupero, procedendo per gradi”.

“Sedotto” dal fascino di Villa Greppi si è mostrato anche Gigi Ponti, già presidente della Provincia di Monza Brianza dal 2014 al 2017 e consigliere regionale dal 2018, che ha parlato di un luogo nevralgico, capace di attrarre nuove opportunità e occasioni.
Riconoscente ai suoi “competitor” politici si è mostrato il sottosegretario regionale Mauro Piazza che ha ricordato come la prima tranche di interventi, quella relativa al recupero del piano terra dell’ala est, sia stata finanziata con il Piano Lombardia post Covid, salutando con favore l’ulteriore stanziamento a favore del restauro di Villa Greppi. “In tempi in cui ci troviamo a volte a discutere di spostare i confini, Villa Greppi ci insegna che è importante superarli costruendo delle reti. Non solo: è altrettanto indispensabile che le risorse stanziate vengano messe a terra e qui c’è sempre stata un’idea chiara e concreta di come volgere il recupero valorizzando l’intera struttura”.

Parole accalorate a cui hanno fatto eco quelle di Lucia Urbano, presidente del Consorzio, in cui CdA si appresta a breve a essere rinnovato (è in prorogatio fino al 5 luglio in attesa della convocazione dell’assemblea dei soci): “Villa Greppi non si ferma mai: è uno slogan che avevamo coniato ai tempi del Covid ed è valido tutt’ora. Non vogliamo ridare solo bellezza a questi luoghi, ma ridare loro vita con tanti progetti e idee”.
Non a caso, la vice presidente Marta Comi ha parlato di 200 giornate di cultura promosse all’anno, dando idea della vitalità e della carica propulsiva del Consorzio formato da 2 Province e 13 Comuni. Quanto ai lavori in sé, Comi ha puntualizzato che andranno a interessare la porzione di immobile utilizzata come appartamento dai conti, tra cui la stanza rosa appartenuta alla contessa Bice Greppi. Verranno adeguati gli impianti, il riscaldamento, verranno ricollocati i bagni e verranno messi in sicurezza i serramenti esterni. Non solo. Si procederà anche al restauro degli affreschi presenti, valutando, nel caso, di effettuare rinforzi strutturali.

L’intenzione è quella di procedere con la gara di appalto entro la fine dell’anno in modo da consacrare il 2027 ai lavori arrivando per la fine dell’anno prossimo ad avere anche il primo piano fruibile.
Quanto alla destinazione degli spazi, Comi ha ammesso di avere “l’imbarazzo della scelta”: “Le possibilità sono tante: abbiamo tantissime opere ricevute dalle residenze d’artista, abbiamo anche una scuola di musica. Vedremo”.
Quello che è certo è che Villa Greppi sta piano piano riprendendo vita: partendo dalle pertinenze con il granaio e la sala sottostante, il sogno si sta trasformando, lotto dopo lotto, in realtà ridando lustro a uno dei luoghi simbolo della Brianza intera.
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