Calcio. Mister Bertolini si presenta: “Al Lecco ho detto subito sì”

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Mister Alberto Bertolini
Alberto Bertolini e Sandro Meregalli si stringono la mano al Rigamonti Ceppi
Alberto Bertolini e Sandro Meregalli si stringono la mano al Rigamonti Ceppi

 

LECCO – Alberto Bertolini è pronto a prendere in mano le redini della panchina bluceleste: “Sono orgoglioso ed emozionato, alla chiamata del Lecco ho risposto ‘sì’ senza indugi”.

Mister Bertolini
Mister Bertolini

“Alberto l’ho conosciuto tempo fa – rivela l’amministratore unico Sandro Meregalli durante la conferenza stampa di presentazione  – e, appena si sono evidenziati i problemi che hanno portato all’esonero di Cuoghi, è stato tra i primi nomi che ho pensato, ora spero che trasmetta alla squadra i valori blucelesti”.

Alberto “Bebeto” Bertolini, in realtà, non avrebbe bisogno di presentazioni: attaccante valtellinese classe ’77, è approdato al Lecco nei primi anni novanta e ha indossato la maglia bluceleste fino al 2002, restando nel cuore dei tifosi. Nella sua carriera da allenatore vi è una buona stagione con il Sondrio, mentre un secondo campionato che si è concluso lo scorso febbraio con un esonero.

Dopo l’addio a mister Cuoghi, ora tocca a Bertolini mettersi alla guida di una squadra che ha un disperato bisogno di trovare la propria identità e, soprattutto, di lasciarsi alle spalle la zona playout.

“In questo momento di difficoltà – racconta il nuovo tecnico bluceleste – riporre fiducia in un allenatore non è facile, per questo sono emozionato e orgoglioso che la scelta della società sia ricaduta su di me. Ho risposto affermativamente senza remore, nel mio passato ho fatto l’errore di non tornare a Lecco a fine carriera, volevo lasciare al Lecco un bel ricordo di me come giocatore, ma così facendo ho messo fine alla mia carriera prematuramente e mi sono sempre detto che se mai si fosse ripresentata la possibilità di stare di nuovo al Rigamonti Ceppi non mi sarei tirato indietro”.

Vista la sua lunga esperienza, Bertolini conosce bene la piazza, sa di essere amato dai tifosi, ma è altrettanto consapevole che non basterà solo questo: “Lecco è una piazza molto seguita e con grande eco, nel bene e nel male. So che l’accoglienza che mi riserverà sarà positiva, ma, proprio per come è Lecco, ovvero una piazza che vive di calcio, so anche che questa opportunità sarà un grande banco prova per la mia carriera da allenatore, perché il ricordo di me come giocatore non eviterebbe di farmi finire sulla graticola qualora facessi male”.

Sandro Meregalli
Sandro Meregalli

Per discutere di scelte tecniche è ancora presto, ma il neo allenatore anticipa: “Ora l’unica cosa che conta è togliere la squadra dal quartultimo posto in classifica, il mio primo obiettivo è quello di far tornare l’entusiasmo di un tempo e c’è solo un modo per farlo: portare risultati. Del Lecco di quest’anno ho visto solo la prima partita di campionato, troppo poco per un giudizio sulla squadra, dato che molti giocatori sono cambiati, ma i nomi della rosa dicono che qualità c’è. Andrà sicuramente sistemata la fase difensiva, è impensabile aver preso 15 gol, ma in questa categoria prima di moduli e schemi, serve la giusta mentalità e, soprattutto, la voglia di combattere”.

Da questo pomeriggio, dunque, Alberto Bertolini guiderà l’allenamento della squadra e domenica siederà in panchina per la prima prova sul campo nella gara casalinga contro il Levico Terme.

“Non so fare analisi tecniche approfondite – conclude Meregalli – ma credo che quello che sia mancato finora sia la voglia di combattere, la speranza ora è quella di migliorare la classifica, credo che con i giocatori, lo staff e ora Alberto potremo fare qualcosa di buono, poi, come sempre, sarà il campo a dare l’ardua sentenza”.